Un fiume di persone in cammino alla manifestazione 15 dicembre per una Taranto libera

di GABRIELLA RESSA

Un fiume di persone  in cammino per rivendicare il diritto alla salute. Gli organizzatori della manifestazione “15 dicembre” parlano di 20.000 persone, più di 10.000 certamente,  che si sono snodate per tutta la città, partendo sabato scorso da Piazza Sicilia per proseguire su Corso Italia, Via Medaglie d’Oro, Via Minniti, Via di palma e via D’Aquino. Un corteo numerosissimo, che si ingrossava sempre più e che ha visto la partecipazione composta – tutto si è svolto senza alcun tafferuglio –  di tutte le fasce sociali della città. Non è stata la marcia degli ambientalisti, è stata la marcia dei cittadini, con i bambini e le mamme in apertura, e poi i due apecar simbolo dei cittadini e lavoratori liberi e pensanti.

Dietro tutti coloro che chiedevano il rispetto della salute, che reclamavano la dignità della vita, che contestavano fortemente il ministro Clini e  il decreto definito “salva-ilva”. Dietro, migliaia di ragazzi, gli studenti della scuola secondaria superiore. A Taranto sono confluite delegazioni di lavoratori di Trieste, Brindisi, Corigliano, Trento, Bari. C’era anche una delegazione da Genova che portava uno striscione, sul quale c’era scritto: “Genovesi con Taranto e con gli operai”.

Nel lungo percorso del corteo i commercianti hanno spento le luci dei negozi ed abbassato le saracinesche, molti erano gli striscioni, alcuni  particolarmente significativi: “Caro Gesù, quest’anno i pastori verranno da te senza pecore”, riferendosi al Santo Natale e all’abbattimento dei moltissimi capi a causa della presenza di diossina, e poi un altro cartellone appeso ad una donna: “Tumorata di Dio”, ed ancora:  “Aia con licenza di uccidere”….

Tutti concordi, chi ha inquinato deve pagare, la città è solidale con la magistratura. Tanto clamore, un’organizzazione perfetta, un cammino pacifico, ma al tempo stesso una ferrea volontà di opporsi a tutto ciò che non rispetta l’uomo. Eppure le televisioni nazionali non ne hanno parlato. Taranto è scomoda, ci chiediamo, quando ribadisce il proprio appoggio alla magistratura, quando chiede il rispetto per la vita dei propri cittadini, quando esige a gran voce che chi è responsabile dello scempio ambientale paghi, iniziando da subito a bonificare? Dove erano i colleghi delle testate nazionali?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...