MARTEDÌ 25 Dicembre 2012 – NATALE DEL SIGNORE

Di GABRIELLA RESSA

Il Santo Natale è la capacità di ricentrarsi e di reimpostare le proprie priorità di vita, è momento di riflessione, di ascolto, di ricerca, anche fatta in solitudine, per  aprirsi all’altro. Solo così, con la gioia e la consapevolezza della salvezza, di Cristo disceso sulla terra per noi, possiamo ricalcare, nel nostro piccolo, e nelle nostra fragilità, le grandi azioni dei discepoli di Cristo, perché, come dice la Gaudium et Spes, “nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel cuore dei discepoli di Cristo”. Impegnato in famiglia, in parrocchia, in carcere, sulla strada, nell’accoglienza dei poveri e degli stranieri, per la giustizia e la pace, nell’ascolto di fratelli e sorelle, questo è il cristiano che fa del vangelo lo stile di vita e della testimonianza il comportamento quotidiano.

L’ attuale  crisi economica provoca ricadute drammatiche sulla vita delle persone e delle famiglie. Sulle teste dei cittadini di Taranto pende il pericolo di decine di migliaia di disoccupati e regna, certo, il pericolo per la propria salute. La crisi coinvolge tutta la città,  a partire dagli impoveriti e affamati che da sempre vivono questa condizione. Il nostro Arcivescovo mons. Santoro dice nel messaggio di Natale: “Il Signore viene esattamente nel dramma aperto della questione Ilva e nell’emergenza sanitaria perché nessuno possa dire che Il Signore si è dimenticato di noi….. e ancora: “ I visitatori della grotta di Betlemme, ci raccontano i Vangeli, dopo questa esperienza meravigliosa, tornano a casa, ma cambiando strada. E se la fiducia si è accovacciata maliziosamente accanto al bue e all’asinello nel vostro presepe,   non abbiate timore. Ai tempi di Giuseppe e Maria le cose non andavano meglio di adesso. Anzi. …..ma la mano di Dio opera e agisce in mezzo agli umili, amandoli e risollevandoli…….

Alla fine del nostro cammino spirituale  di avvento, pronti o non pronti, accade. Dio, di nuovo, scommette sull’uomo. Dio, ancora, chiede ospitalità. E’ qui, oggi come allora, nel cuore di chi sa ancora stupirsi, il Signore viene! Se il nostro cuore riesce ad aprirsi, si ritrova come i pastori: avvolto dalla luce. Avvolto dalla luce, abitato dalla luce, illuminato dentro. Non siamo più noi a cercare, non dobbiamo più sforzarci, è lui che ci avvolge, è lui che ci cerca. La gioia, grande, per noi e per tutto il mondo è questo Dio che si fa presente, accanto a ciascuno di noi. Questo Dio che ancora sceglie di compromettersi, di amarci, di accoglierci.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...