Elezioni Politiche 2013

di GABRIELLA RESSA

La sorpresa del Movimento 5 stelle era nell’aria, perché il movimento di Grillo, che ora dovrà esprimersi anche in merito al nome del prossimo Presidente della Repubblica, rappresenta il voto della protesta. Ma nessuno immaginava che avrebbe trionfato in questo modo. Le elezioni 2013, che si sono concluse ieri alle 15.00, hanno decretato l’ingovernabilità del paese, con la coalizione del centrosinistra che prende il 29,5% (340 seggi), il centrodestra che prende il 29,1% (124 seggi), il movimento 5 stelle che prende il 25, 5% (108 seggi), e che si attesta come partito più votato. La lista dell’ex premier  Mario Monti prende il 10.5% (con 45 seggi). Si ferma al 2,2 % Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, e all’1,1% fare per fermare il declino di Oscar Giannino. Per loro niente seggi in Parlamento.

Il movimento di Grillo  alla Camera ottiene più voti del Pd. La coalizione di centrosinistra ottiene 340 seggi in virtù del premio di maggioranza;  130mila voti in più decretano  340 seggi. Assurdo.

Ma se alla Camera si è giunti ad un risultato, al senato la situazione è ancora più difficile, con una  situazione  spaccata: qui il centrosinistra, guidato da Pierluigi Bersani prende il 31, 6% (con 113 seggi), la coalizione di centrodestra, guidata da silvio Berlusconi prende il 30,7% (con 116 seggi), la lista civica di mario Monti prende il 9,1% (con 18 seggi), il movimento 5 stelle il 23,8% (con 54 seggi), rivoluzione civile di Antonio Ingroia prende l’1,8 % e fare per fermare il declino di Oscar Giannino prende lo 0,9%.

Situazione di ingovernabilità dunque al Senato, Con una richiesta formale il segretario del PDL Alfano  chiede al Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri di dichiarare  l’impossibilità di diffondere dati certi su queste elezioni politiche 2013 fino a quando non saranno verificati  i verbali da parte delle corti d’appello che devono ufficializzare i risultati .

Intanto queste elezioni fanno registrare il ritorno di Silvio Berlusconi, dato questo non atteso, e il trionfo del movimento 5 stelle, primo partito alla camera e più votato dai giovani. Riflessioni necessarie: il movimento 5 stelle rappresenta la protesta dei cittadini che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, dei giovani che non hanno speranza di futuro, di tutti coloro che non tollerano più una legge elettorale che non piace, di tutti coloro che chiedono un cambiamento.

Silvio Berlusconi e le sue proposte hanno convinto, la lista civica di mario Monti si ferma al 10%, un risultato tutto sommato positivo per un gruppo che si è appena formato, ma non basta per governare. In grande calo Unione di Centro e FLI

Certamente quei voti tolti al centro destra da Oscar Giannino e al centro sinistra da Antonio Ingroia bruciano alle rispettive coalizioni, perché, al momento, il futuro è molto difficile.

Primo risultato:   a MILANO, ieri,  dopo le 15.00, le sorti dell’andamento di Piazza Affari e dello spread si è legata a doppio filo con gli instant-poll prima e le proiezioni poi,dando vita ad una vera e propria montagna russa, come era immaginabile Termometro di questa grande instabilità che gravita intorno all’esito dell’elezioni e sulla governabilità o meno , è stato lo spread tra Btb-Bund tedesco che è salito a 293 punti basi, arrivando fino ai 300 punti.

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