PRESENTATO IL LABORATORIO DI ELETTROFISIOLOGIA ED ELETTROSTIMOLAZIONE DELLA FONDAZIONE SAN RAFFAELE CITTADELLA DELLA CARITA’

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DI GABRIELLA RESSA – foto di Rosa Cambara

La Fondazione San Raffaele Cittadella della Carità divulga l’attività del Laboratorio di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione. Esso completa l’attività del reparto di Cardiologia, che  dispone di 8 posti letto per acuti, oltre che di 10 posti letto di riabilitazione cardiologica, regolarmente utilizzati dalla rete delle emergenze territoriali. La tipologia di ricoveri più frequente è quella dei pazienti affetti da aritmie o scompenso cardiaco.Il laboratorio permette di offrire il “continuum assistenziale”in queste tipologie di patologie cardiache. Il dr. Giuseppe Russo, direttore sanitario della Cittadella, ha spiegato che l’attività  rende la struttura adeguata ad inserirsi in un processo nuovo di  pensare la sanità, secondo le indicazioni delle ultime linee guida del Ministero della Salute. Una sanità nella quale la  differenza tra pubblico e privato diventa sempre più esiziale. L’obiettivo della struttura è quello di attrezzarsi, in maniera sempre più tecnologicamente evoluta, con professionalità adatte a dare risposte adeguate e a  ridurre i viaggi della speranza.

Il dr. Girolamo Catapano Minotti, responsabile del servizio, ha spiegato le caratteristiche tecniche della sala, che  consente di completare l’iter diagnostico terapeutico su pazienti  affetti  da scompenso cardiaco,  patologia  in aumento e da aritmie. Queste le prestazioni erogate:

  • Impianti di Pacemaker o Defibrillatori. L’intervento  consiste nell’introduzione, previa anestesia locale, di cateteri-elettrodi, attraverso la vena succlavia, nel cuore.  I cateteri vengono collegati ad un dispositivo, il pacemaker. Il dispositivo, all’avanguardia, è in grado di riconoscere potenziali aritmie minacciose per la vita e, erogando una scarica, di impedire la morte improvvisa. Il pacemaker interviene ovviamente ogniqualvolta la frequenza cardiaca si riduce sotto una certa soglia.
  • Studi Elettrofisiologici. Lo Studio Elettrofisiologico cardiaco si esegue per valutare il sistema elettrico del cuore e controllarne la frequenza. Lo studio fornisce risultati che permettono di individuare l’aritmia che causa i disturbi, di verificare l’efficacia di certi farmaci antiaritmici, di predire il rischio di un futuro evento cardiaco, come la morte improvvisa, di accertare la necessità di un  Dispositivo (Pacemaker o Defibrillatore) o di un trattamento di Ablazione con Radiofrequenza.
  • Ablazioni trans catetere. L’intervento, eseguito in anestesia locale,  consiste nel posizionare alcuni piccoli  cateteri per via percutanea, mediante i quali è possibile studiare dall’interno le caratteristiche elettriche della parete del cuore. Si posiziona il catetere, detto ablatore, e si brucia la piccola parte del tessuto del cuore responsabile dell’aritmia stessa.
  • Cardioversione Elettrica transtoracica od endocavitaria. L’intervento di cardioversione endocavitaria richiede l’inserimento percutaneo di elettrodi di defibrillazione nell’atrio destro, in senso coronarico o in arteria polmonare. La cardioversione elettrica esterna prevede al contrario l’erogazione di una shock tramite piastre esterne applicate al torace del paziente.

Il dr. Giuseppe De Martino, uno dei cardiologi aritmologi che hanno recentemente completato l’equipe della Cittadella, ha evidenziato come la sala  sia stata realizzata sotto le  dirette indicazioni dei medici, quindi funzionale alle esigenze operative e di sicurezza.

Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto, ha evidenziato la crescita scientifica e tecnologica della Cittadella, che conserva però l’impronta che  mons. Motolese ha voluto dare alla Cittadella, il servizio ai sofferenti e alla città,  in modo che sia realizzato nella forma più piena. Mons. Santoro nel suo intervento ha chiarito la sua presenza: un modo per rendere omaggio a mons. Motolese  e per specificare che la Chiesa, l’Arcidiocesi è vicina alla struttura.

L’equipe è composta dal dr. Girolamo Catapano Minotti, primario del reparto di Cardiologia e responsabile del servizio, dal dr.  Giuseppe de Martino,  dal dr. Fernando Coltorti, dal dr. Carmine Mancusi,  e dal dr. Alfonso Di Carluccio. Medici di grande esperienza, che hanno studiato presso prestigiose Università  ed hanno lavorato per molti anni  negli Stati Uniti. Migliaia le procedure ad oggi realizzate, considerando che il solo dr. De Martino ha realizzato  8000 Studi elettrofisiologici  e pacemaker, 5000 ablazioni trans catetere di tachicardie sopraventricolari o tachicardie ventricolari, 4000 defibrillatori (di cui 2000 ICD bi ventricolari), 2000 ablazioni di fibrillazione atriale e 600 estrazioni di pacemaker/defibrillatori.

L’equipe è composta anche dal dr. Saverio Palumbo, aiuto del reparto di Cardiologia, e dagli Infermieri Professionali Luca Dorgia, Paolo Fratta e Giuseppe Petrosino.

Per accedere al servizio di Elettrofisiologia, si deve contattare il centralino – 099 4732 111 o il CUP del Poliambulatorio –  099 4732 213/214 della Fondazione San Raffaele Cittadella della Carità.Gli interventi avvengono in regime di ricovero ordinario in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale.

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