Concerto 1° maggio. Siam quelli là tra palco e realtà

di VALENTINA PELLEGRINO

Mannoia e Barbarossa sul palco (foto di Leo Spalluto)

Mannoia e Barbarossa sul palco (foto di Leo Spalluto)

A Taranto, per la giornata del 1° maggio, tra palco e realtà non ci sono state differenze, il palco e la realtà si sono uniti creando una magia che ha dello straordinario per una città che in questi ultimi anni è stata abituata solo a versare lacrime. Lacrime per il lavoro che non c’è. Lacrime per una persona cara che ci ha lasciati troppo presto. Ebbene  le lacrime ci sono state, ma di gioia. Per l’impegno ed il sudore profusi dagli organizzatori di questa giornata, il  Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, i quali senza aiuto di sponsor alcuno e con  poche risorse a disposizione, sono riusciti ad organizzare un evento mai visto a Taranto.

La risposta della città è stata un enorme abbraccio che ha circondato d’amore tutti gli artisti che si sono spesi per questa causa. A partire da Michele Riondino, Andrea Rivera e Valentina Petrini, splendidi nella loro conduzione e partecipazione. Passando dai SudSoundSystem, che hanno aperto alle 14 il concerto, riscaldando un pubblico che cominciava ad avvicinarsi dopo una mattina al mare. – “La gente non ha più paura di manifestare il proprio disagio. In ogni casa c’è una croce, c’è una sofferenza” – ha raccontato il leader Nando Blasi.

Grande partecipazione di Raf, che da pugliese conosce bene il dramma e la situazione del territorio. “Io sono di Margherita di Savoia. Era necessario mettere in luce una situazione precaria sia lavorativa ma soprattutto per la salute. Spero che questa mobilitazione possa far sentire l’impegno e la volontà di esserci a chi questo problema lo deve risolvere”.

Bellissime le parole di Andrea Rivera. “Il nostro è un abbraccio infinito per Taranto. Fin quando ci sarà questo problema noi saremo qui. Il messaggio è stare uniti”.

Tutti gli artisti hanno manifestato il piacere ma anche il dovere di essere portatori di questo importante messaggio. Dare voce ad una terra invisibile, inascoltata per tanti, troppi anni. Come ha spiegato Luca Barbarossa, che dal palco ha sottolineato che Taranto è strettamente e saldamente legata al resto d’Italia.

Splendida la performance di Fiorella Mannoia. Accolta da un affetto ed una partecipazione che l’ha commossa. L’artista romana ha messo cuore, talento, classe, confermando di essere davvero vicina al dramma tarantino.

L’ultimo inciso lo merita il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti. Davvero speciale l’intervento di uno dei fondatori, Cataldo Ranieri. Visibilmente emozionato alla vista di una Taranto che esprimeva la sua partecipazione e la sua vicinanza, Ranieri, con accanto alcuni dei suoi compagni di viaggio, ha ripercorso le tappe della battaglia del Comitato, iniziata simbolicamente su un apecar il 2 agosto 2012 e continuata in strada ed in fabbrica, tra la gente, tra gli operai, tra i cittadini. “Prima di essere lavoratore sono un padre di famiglia, sono un cittadino di questa città. Quanto ci sentiamo importanti quando i nostri figli nascono con il cancro? Un lavoro che uccide non è un diritto! Dobbiamo riappropriarci delle nostre terre affinchè si possano creare alternative. Affinchè lavorare in quella fabbrica non sia più motivo di ricatto. Se ci rimbocchiamo le maniche ed ognuno da il suo contributo noi possiamo ripartire”.

Taranto prova a ripartire. Per un palco che diventi davvero realtà.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...