Pellegrinaggio dell’Addolorata 2014. Tutto secondo tradizione nonostante il freddo

 

Addolorata

Di Gabriella Ressa
Dal ballatoio della Chiesa di San Domenico Maggiore è uscito, in perfetto orario, il simulacro della Beata Vergine Addolorata, percorrendo i vicoli della città. “La Confraternita ha vissuto questo evento – afferma il Priore Raffaele Vecchi – che è il più importante dell’anno, con una lunga preparazione, che ha previsto incontri preparatori eucaristici, caritativi, catechetici. Tutto basato sulla fede. Il pellegrinaggio è ritornato, quest’anno, per un piccolo tratto per la via Di Mezzo, per dare un segnale di attenzione a questa parte importante, a volte trascurata, del territorio”.
Il pellegrinaggio ricorda lo straziante vagare della Madonna alla ricerca del Figlio, nelle ore che precedono il calvario.
A Mezzanotte il portone di legno di San Domenico si è aperto e il pellegrinaggio si è avviato con l’allocuzione dell’arcivescovo mons. Filippo Santoro, che ha sottolineato quanto tutto il popolo stesse aspettando la Madonna, parte fondamentale della Chiesa. “Ti aspettavamo o Madre. Abbiamo atteso tutti l’ora del tuo apparire. Dal venerdì santo a mattina inoltrata, fino al giovedì santo dell’anno successivo, i tarantini attendono il tuo affacciarti, il tuo essere con noi. Chi non è di queste parti non comprende appieno l’emozione di incrociare il tuo volto e seguire quel tuo sguardo che orienta tutti i nostri sguardi verso il cielo. Immacolata Madre di Dio, Addolorata!…………….
Alla Vergine Addolorata si affidano le preghiere, le speranze e le paure, le difficoltà, le lacrime, perché a lei ci affidiamo quando seguiamo, certi ma consapevoli delle nostre fragilità, il nostro cammino. La statua ha nella mano sinistra il cuore trafitto da un pugnale ed un fazzoletto nella mano destra.
“….Anche quest’anno il cuore della notte – continua mons. Santoro – è rischiarato dalla presenza di Maria che ha assunto il titolo con cui, i cristiani della prima ora, invocavano il Signore: stella che prometti il mattino. L’Addolorata, fasciata nel suo velo nero, raccoglie il dolore di ciascuno di noi con le sue braccia tese, ma promette fin da ora la certezza della risurrezione. Raccoglie il dolore di chi ha visto la morte dei propri cari, la malattia dei propri figli per l’inquinamento, l’angoscia dei padri che rischiano il posto di lavoro”.
Il pellegrinaggio è stato caratterizzato, in questa edizione del 2014, da un clima rigido con vento freddo, che ha ulteriormente accentuato la dimensione penitenziale. La processione è costituita dalla troccola, le pesàre, la Croce dei Misteri, le poste, tre crociferi, l’Addolorata, e due bande.
Il pellegrinaggio rientra verso le 14.30 di oggi,  Venerdì Santo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...