Festival della valle D’Itria. Concerti Fuori Orario e replica de la Lotta d’Ercole con Acheloo questa sera a Martina Franca

Per il 40° Festival della Vale d’Itria, in corso di svolgimento a Martina Franca, appuntamento con la musica barocca questa sera, ore 21.00, nel Chiostro di San Domenico. Dopo il tutto esaurito della prima recita, si replica La lotta d’Ercole con Acheloo di Agostino Steffani. Antonio Greco dirigerà questo divertimento drammatico su libretto di Bartolomeo Ortensio Mauro, nella versione curata da Cinthia Pinheiro Alireti, su un progetto dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”. Ispirato alle Metamorfosi di Ovidio. La storia narra dell’incapacità di Deianira, figlia del re Eneo di scegliere tra l’amore di Ercole e quello di Acheloo, dio dell’omonimo fiume: sarà un combattimento, vinto da Ercole, a deciderne l’esito.

L’opera si distingue per la sua brevità e la composizione cameristica e rappresenta lo stile operistico della corte di Hannover, dove Steffani operò per lungo tempo, caratterizzata dalla forte influenza francese e italiana. Scritta per quattro controtenori, due contralto e due soprano, lo spartito si basa sulle tonalità di contralto, donando alla tessitura un risultato particolare. La parte scenica è affidata a Benedetto Sicca, venuto fuori artisticamente dalla scuola di Luca Ronconi, che ha accorpato i luoghi del libretto trasferendoli in un unico spazio: l’acqua quale luogo ideale, in continua evoluzione come lo sono i sentimenti dei personaggi alle prese tra amore, desiderio ed eros. Quattro danzatori, inoltre, danno vita alle tre danze che suddividono idealmente in tre la partitura, ma rappresentano anche le creature del fiume, estensione dello stesso Acheloo e i loro corpi intrecciati incarnano la belva che insegue Deianira nel bosco, salvata da Ercole. Le scene sono di Maria Paola Di Francesco e i costumi di Manuel Pedretti. Diretta su Rai Radio 3.

I concerti Fuori Orario si spostano nel Chiostro di San Domenico, questa sera alle ore 23.30. Gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”, i soprano Quiteria Muñoz Inglada e Graziana Palazzo, accompagnati alla tiorba da Giuseppe Putrella e dall’arpa Maximilian Ehrhardt, eseguiranno di José Marín Ojos, pues me desdeñáis, di John Dowland Flow my tears, di Girolamo Kapsberger Ancora il re nasce piangendo in terra, O fronte serena, Figlio Dormi, e Sonino Scherzino, chiude il Canto tradizionale Sefardì, Durme Durme.

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...