Economia civile, uno sguardo più ampio ed acuto sulla realtà Magatti, Zamagni e Bruni spiegano il senso di una società generativa alla Summer school

summer school 2014

di MARIA SILVESTRINI

Iniziata  nella quiete di Casa San Paolo a Martina Franca, la V edizione della Summer school di Economia civile organizzata dal Centro di cultura ‘Lazzati’ in collaborazione con numerosi Enti, è subito entrata nel vivo con due relazioni magistrali dei professori Magatti e Zamagni. Sono stati questi due profondi conoscitori dell’Economia civile e del Terzo settore ad inquadrare il tema al centro del corso di quest’anno: “Ri-generare. Istituzioni, Beni comuni, Lavoro”. Il tema, è stato affrontato con passione da Mauro Magatti, sociologo ed economista presso l’Università Cattolica di Milano, che ha messo al centro della sua relazione il tema della libertà. Oggi siamo una società di liberi, un risultato che è maturato nel ventennio post ’68, ma che dall’89 in poi si è trasformato radicalmente rendendoci prigionieri del desiderio che è consumo e volontà di potenza. Arrivando a negare la realtà, il senso, l’altro da noi, la vita. Pieni di cose e perfettamente vuoti, e diseguali. Dobbiamo imparare a vivere un’altra libertà, che insegua la speranza e ci rimetta in relazione con l’altro in una condizione di reciprocità. Questa è la libertà generativa. Una sfida che crea ambiti di corresponsabilità, nelle quali la cittadinanza è praticata in modo attivo e creativo. In quest’ottica il welfare sociale può tornare ad essere una leva strategica per l’innovazione.

Di generatività in relazione al concetto di democrazia ha parlato Stefano Zamagni, docente di Economia politica dell’Università di Bologna, nonché ex presidente dell’Agenzia per il Terzo settore. Ri-generare perché bisogna ripartire dalla base. Nel caso delle Istituzioni, italiane in particolare, non si tratta infatti di migliorare, ma di reimpostare e di riaffermare il principio della libertà da un lato e il principio del bene comune dall’altro, mettendoli al servizio della comunità. Cucendo con disinvoltura i fatti dell’oggi con la storia economica ed i grandi modelli del passato, il prof. Zamagni ha parlato dell’attuale situazione economica e della necessità di dare una forte sterzata alle indicazioni di politica economica per passare da uno Stato paternalistico ad uno partecipativo. La civitas è includente e non escludente, ha bisogno di partecipazione e reciprocità per poter dar vita a cambiamenti sostanziali. Siamo solo agli inizi di un percorso del tutto nuovo che ha lasciato alle spalle sia il liberismo globalizzante sia lo statalismo pervasivo. In una democrazia matura la partecipazione dei singoli matura dal basso in forme associative che trovano nella famiglia e nel volontariato organizzato i primi tasselli per una precomprensione del concetto di responsabilità collettiva.

Il direttore della Summer school, il prof. Luigino Bruni ha affrontato il concetto di generatività applicato al Terzo settore; sono poi seguite le testimonianze di imprenditori civili. Nell’ ultimo giorno di incontri  i 45 giovani iscritti e  i docenti si sono incontrati per una sintesi e per programmare  i percorsi invernali con il coordinatore dott. Vincenzo Mercinelli e lo staff.

Una edizione di successo fortemente radicata nell’attualità politica ed economica del Paese che i giovani hanno vissuto con passione e partecipazione attiva mostrando come vada radicandosi il desiderio di approfondire temi che toccano non solo questioni economiche ma anche il modo di vivere nel tessuto sociale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...