Parole di vita. La testimonianza di Fabio Salvatore

fabio e gab

di SILVANA GIULIANO

Il terzo incontro di “Parole di vita”, ciclo di testimonianze organizzato dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico, ha avuto come ospite Fabio Salvatore attore, regista, autore di cinque libri (l’ultimo Il tuo nome è Francesco). Fabio Salvatore, inoltre, è la mente del premio Rodolfo Valentino Magna Grecia Awards (riconoscimento alla cultura alla comunicazione, al cinema, allo sport, al sociale) che si svolgerà a Taranto il 20 marzo del 2015. Nel salone di Palazzo Pantaleo, gremito di amici e confratelli, Fabio ha portato la sua testimonianza di fede. Ha dialogato con Fabio Gabriella Ressa, direttrice di Radio cittadella. “Ho conosciuto Fabio quando aveva solo 17 anni è già sapeva di voler fare l’attore. Il sogno si è concretizzato, ma la vita non gli ha risparmiato il dolore e la sofferenza di un cancro alla tiroide e della morte del padre in un incidente d’auto. La sua è una storia particolare perché ad un certo punto la sua vita è cambiata, ha scoperto Dio, la fede e da pochi giorni è diventato Confratello”.

“E’ facile parlare di Fabio – ha commentato Raffaele Vecchi, priore della Confraternita dell’Addolorata – è così come lo vediamo, e quando entra in conttatto della vita di qualcuno, ne diviene partecipe. Entrato in San Domenico è rimasto affascinato dalla nostra Madonna, lui che ha vissuto il dolore e lo ha elaborato oggi può insegnarci quale sia la speranza che deve nascere dal dolore. Ha conosciuto Chiara Amirante e la comunità Nuovi orizzonti e ne è diventato sostenitore,   Recentemente è diventato un nostro confratello”.

“Grazie Gesù – ha esordito Fabio – per il dono della vita, perché ancora una volta mi offri la possibilità di parlare dell’amore di Maria, nulla è scontato neppure essere qui a parlare della madre di Gesù. Ho chiesto di essere Confratello per la gioia di dirti grazie per avermi donato una mamma che ha vissuto la mia malattia. Io ho chiesto di diventare confratello per ringraziare la Madonna, sono pronto a servirti con tutte le mie forze in questa città”. Fabio ha raccontato la sua vita quasi fosse una favoletta, a lieto fine, perché ha avuto il grande dono di essere scelto dall’amore di Dio. Ha parlato col cuore e con l’anima, con quell’amore che deve renderci orgogliosi di dire a Maria: io non ce la faccio, ti chiedo aiuto ti offro la mia sofferenza, aiutami a trasformarla in un’opportunità sono pronto a servirti. Maria quando appare a Medjugorje dice: pregate, pregate, pregate, come aveva già fatto a Lourdes e a Fatima. La preghiera è quel balsamo che aiuta noi stessi e gli altri e che accompagna quotidianamente il popolo cristiano cattolico apostolico, appartenente a quella Chiesa che Papa Francesco indica come l’unica strada che può portare pace e serenità nei nostri cuori. Il successo ottenuto nel lavoro di attore è marginale rispetto al suo percorso di fede, fatto d’amore, di preghiera, di aiuto verso gli altri. “Non sono diverso dagli altri ho avuto una fortuna ed una grazia nella mia vita, essere scelto dall’amore di Dio, ma è una grazia che abbiamo tutti, basta semplicemente ascoltarlo”. La vera conversione è la pace nel cuore, tutto è grazia, tutto è letizia, la fede è perdono e Fabio con tutta la sua famiglia ha perdonato chi gli portò via suo padre. Questa è solo una piccola parte del percorso di luce di Fabio, una luce che risplende insieme a tante altre luci, che vogliono essere un messaggio di pace, di gioia, di fede e d’amore.

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