Uno strano viaggio. Al Tatà lo spettacolo a favore del progetto: Giochiamoci… su!!!

di MARIA SILVESTRINI

“Uno strano viaggio” è lo spettacolo che martedì 30 settembre  al Tatà  rende omaggio ad un progetto di solidarietà e di condivisione. Una stazione, un treno che non arriverà mai e tre personaggi che, nell’attesa, si conoscono, imparano a condividere sogni e speranze, si accorgono che l’attesa ed il viaggio sono più importanti della meta. Venere Rotelli, ideatrice e regista, lavora al Centro Diurno Basaglia, gestito dalla Cooperativa ‘Spazi Nuovi’. Attraverso il teatro aiuta ragazzi difficili a scoprire se stessi e le proprie difficoltà relazionali.

La disponibilità all’incontro ha consentito di comprendere a fondo il ruolo difficile e sommesso dell’Associazione “La Mediana” all’interno della Casa Circondariale di Taranto. L’incasso della serata infatti è stato totalmente devoluto al progetto “Giochiamoci …su!!!” che la signora Lucia Longo e le sue collaboratrici portano avanti da due anni all’interno del carcere.

“Uno dei momenti più difficili per un bambino – ha detto in conferenza stampa Rosi Paparella, garante regionale dei minori – è incontrare il proprio genitore in condizioni di restrizione. Le urla delle mamme, la confusione, l’ambiente lasciano un segno indelebile”. Per questo la capacità dei volontari di creare un’atmosfera serena, di distrarre i bambini riducendo lo stress dell’attesa e dell’incontro è di fondamentale importanza. I volontari dell’associazione si alternano tutte le mattine dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e in un angolo della sala d’aspetto hanno creato un’oasi della fantasia. I giochi, i pennarelli, la carta, tutto viene raccolto e portato alla Casa Circondariale, si usa, si regala ai bambini. “I piccoli ora ci cercano, ci abbracciano, le mamme stanno imparando a non urlare, a non litigare, per una sorta di rispetto nei confronti del nostro lavoro, e così cresce la consapevolezza di una convivenza possibile, di una capacità di relazione anche nelle difficoltà – ci dice Lucia Longo. E continua: Abbiamo bisogno di tante cose, ma innanzitutto di volontari che si dedichino a questa opera grande di attenzione a chi vive storie spesso drammatiche”.

Insieme tre gruppi diversi di volontari hanno lavorato al comune impegno di sostenere l’infanzia difficile, un esempio ed uno stile di vita che aiuta a rendere migliore la nostra città. Un impegno a cui si può rispondere anche soltanto donando un gioco.

Per info: 3405500247 – info@lamediana.eu

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