Celebrato il primo centenario dell’Istituto Talassografico “Attilio Cerruti” di Taranto

Cerruti

“Il Talassografico Attilio Cerruti 1914 – 2014 cento anni di ricerca sul mare” è stato il tema del convegno celebrativo svoltosi il 17 ottobre nell’Aula magna del Polo universitario jonico, sito nell’ex convento di San Francesco in via Duomo. All’incontro erano presenti le massime autorità istituzionali e del mondo scientifico. Ha introdotto i lavori Laura Giuliano, direttore CNR IAMC, che nel ringraziare i colleghi per l’ accoglienza e la collaborazione ha affermato come la città abbia l’opportunità, grazie al Talassografico, di costituire un modello per altre realtà simili.
“Abbiamo scelto questa data – ha affermato il responsabile dell’Istituto Nicola Cardellicchio – perché Attilio Cerruti nacque il 17 ottobre del 1878 a Picerno, in Lucania, dove il padre, ingegnere delle strade ferrate, era impegnato. Questo – ha aggiunto – vuole essere non solo un convegno celebrativo di antichi fasti, ma un’occasione, nel nome di Cerruti, per riaffermare la modernità di quella idea innovativa del 1914 che propose la ricerca scientifica come volano per ogni progresso”. Compiute le scuole medie e superiori a Foggia, Cerruti si laureò a 23 anni a Napoli. Nel 1914, gli fu conferito l’incarico di istituire a Taranto il “Regio Laboratorio Demaniale di Biologia Marina” con compiti di controllo e incremento della molluschicoltura. Nel 1930, ottenne che fosse costruita una sede adeguata vicino al Mar Piccolo ed al canale navigabile. Compì innumerevoli studi sulla flora e la fauna marina, inoltre localizzò le sorgenti sottomarine dei mari di Taranto, denominate citri, sconsigliandone l’utilizzo per l’irrigazione, data l’importante azione termo-alina regolatrice dell’ambiente da esse svolta, in particolare nel Mar Piccolo. Dagli interventi dei relatori è emersa l’importanza che l’Istituto riveste per l’attività scientifica rivolta alle scienze del mare con particolare attenzione al territorio, ma anche per la collaborazione con i vari Enti non trascurando i contatti in un ambito nazionale e internazionale. “L’Istituto – ha spiegato Ester Cecere, primo ricercatore dello stesso – oggi Istituto per l’Ambiente Marino Costiero, è organo del Consiglio Nazionale delle Ricerche e rappresenta uno dei due più importanti Istituti di ricerca nazionali sul mare. È la più antica struttura scientifica della Puglia, più antica dell’Università di Bari e dello stesso CNR di cui fa parte. E’ interdisciplinare mentre ai tempi del Cerruti si occupava solo di molluschicoltura e di tutto ciò che era strettamente attinente ad essa”. Vincenzo Cesareo ha affermato che Confindustria Taranto partecipa al polo scientifico tecnologico della Magna Grecia, dove il Talassagrafico è parte integrante. “Siamo i primi sostenitori per quanto concerne le bonifiche del mar piccolo, così come per lo sviluppo della mitilicoltura e per la cantieristica navale. Riteniamo che si debba partire dalla risorsa mare da cui possiamo trarre opportunità importanti ed ecosostenibili per la nostra economia. Vogliamo, inoltre, che le tutte industrie presenti sul territorio siano ecocompatibili”.
Collegato al convegno il concorso Una poesia o un racconto per il mare, sul mare, con il mare al quale hanno partecipato gli studenti delle scuole superiori. Promotrice e segretaria del concorso Ester Cecere che oltre a svolgere attività scientifica è autrice di numerose poesie. Due le sezioni: una dedicata alla prosa con un racconto breve sul mare o sui protagonisti del mito marino, l’altra, a composizione libera, alla poesia. “Abbiamo notato – ha dichiarato Mario Lazzarini componente della giuria – da parte dei partecipanti, entusiasmo, spontaneità e amore verso quel senso di pace e di pulizia che dà o che dovrebbe dare il mare se non ci fossero a Taranto quei problemi che ben conosciamo. Qualche ragazzo li ha sottolineati con vera disperazione nel cuore”. Sono stati premiati Pietro Dragone, dell’ I.I.S.S. “D. De Ruggeri” di Massafra, risultato vincitore con la poesia Mare, e Federica Panza, dell’I.T “Cabrini” di Taranto con il racconto Untitle. Il libro, edito per il centenario, è stato presentato da Piero Massafra. Le celebrazioni in onore di Cerruti continueranno per concludersi il 13 febbraio 2015, giorno in cui sarà consegnato il Premio qualità della vita al CNR e al Talassografico.
Il Comitato per la qualità della vita, presieduto da Carmine Carlucci, in preparazione dell’assegnazione del Premio, sta organizzando, in collaborazione con la direzione dell’Istituto ambiente marino-costiero di Taranto, una serie di incontri divulgativi negli istituti superiori di terra jonica. La storia e le vicende del Talassografico si sono intersecate nel corso degli anni con quelle della città di Taranto. In particolare, vicende che hanno visto l’evoluzione del territorio da una economia una volta dedita allo sfruttamento delle risorse del mare e delle terra, ora incentrata prevalentemente sulla grande industria. Speriamo che il mare, come in altre realtà, ritorni ad essere volano di sviluppo per la città.

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