Un convegno pubblico per una città che genera e si rigenera, nell’ Aula Magna dell’Università,via Duomo 259

di MARIA SILVESTRINI
Taranto, città difficile, da anni soffocata dal dibattito salute-lavoro, il luogo più giusto per proporre un dibattito serio su come uscire dalla stanchezza e dalla stagnazione di un logoro modello di sviluppo, per tornare a crescere – civilmente ed economicamente – oltre la società del consumo indiscriminato di beni e di ambiente. Questo l’obiettivo del convegno pubblico “la Generatività, l’altra faccia della Sussidiarietà” organizzato e fortemente voluto dal Centro di cultura ‘Lazzati’ dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con la Cattedra di Filosofia del Diritto del Dipartimento Jonico. Al centro dell’incontro la riflessione che i professori Mauro Magatti e Chiara Giaccardi, docenti presso l’Università Cattolica di Milano, hanno compiuto con il loro saggio “Generativi di tutto il mondo unitevi!” che ha aperto un serio dibattito sociologico su come vivere oggi la libertà con senso di responsabilità.
Generare è fatto biologico e simbolico, antropologicamente originario che si manifesta attraverso la genialità e la generosità. I singoli e le società possono confrontarsi con le sfide di un mondo nuovo solo se saranno capaci di stimolare processi di rigenerazione dei legami sociali, potenziando quelli esistenti e favorendo la nascita di nuovi, nella famiglia e nella società. Una nuova economia riparte dalla creazione di valore condiviso che riconosce i bisogni della società e non solo i bisogni definiti dal mercato. L’idea di fondo è che la produzione di valore economico, nella fase di capitalismo che si apre, sarà legata alla relazione tra i soggetti e tra questi e l’ambiente circostante. Dunque alla valorizzazione delle dimensioni del contesto in cui si vive. Sussidiarietà e genius loci.
Taranto dunque: il recente decreto legge Taranto – ILVA (DL. N. 1 del 5-1-2015) è un atto di svolta ed un’opportunità purché l’approccio non rimanga assistenziale. Non è lo stato assistenziale che ritorna, ma uno stato innovatore per un settore strategico che va comunque inserito in un nuovo rapporto stato – mercato – società civile ed in un contesto locale di intensificata relazionalità, di sussidiarietà circolare (come nel contratto Istituzionale di sviluppo del decreto), di generatività , di genius loci (come l’opportunità carica di imprevedibile potenzialità dell’art. n. 8 del DL). Una sfida per una conversione antropologica a tutto campo da promuovere e sostenere nelle scuole, nelle istituzioni, nelle organizzazioni della società civile.
Il Convegno si terrà Venerdì 27 febbraio alle ore 17.00, nell’Aula Magna dell’Università di Taranto (ex Convento San Francesco). Dopo il saluto del Direttore del Dipartimento Jonico prof. Bruno Notarnicola, aprirà il confronto il prof. Antonio Incampo ordinario di Filosofia del Diritto dell’Università di Bari, poi la parola ai relatori. Presenzierà l’Arcivescovo di Taranto mons. Filippo Santoro.
L’evento si inserisce nel 2° seminario invernale residenziale dell’AMEC (Accademia Mediterranea di Economia Civile) e rientra nelle attività didattiche della Cattedra di Filosofia del Diritto.

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