L’assessore regionale al Welfare Pentassuglia spiega i criteri di riordino dell’assistenza ospedaliera

di Maria Silvestrini
Solo quindici giorni dopo la sua approvazione, il D.G.R 427 dell’11  marzo 2015 sui criteri di riordino della rete ospedaliera pugliese è stato presentato a Taranto in Cittadella della Carità, ad un pubblico di medici ed operatori del settore dall’assessore regionale Donato Pentassuglia. L’incontro ha visto alternarsi al microfono il dr. Ignazio Aprile, Medico di Medicina Generale, il dr. Bruno Causo, Direttore Generale Fondazione Cittadella della Carità, il dr. Franco D’Amicis, Dir. Medico Legale, segretario regionale ANMI-FEMEPA, il dr. Cosimo Nume, Presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, il dr. Giuseppe Russo, Direttore Sanitario della Fondazione Cittadella della Carità ed il dr. Fernando Sogari, Direttore del reparto di Medicina dell’Ospedale SS.Annunziata di Taranto. Presente anche l’assessore del Comune Enzo Baio.

I lavori sono stati aperti da mons. Filippo Santoro che in un intervento molto concreto ha ringraziato l’assessore alla Sanità per aver consentito, nel suo progetto, il sostegno e la riconversione anche delle attività medico ospedaliere della Cittadella della Carità. “Senza le assicurazioni di un percorso integrato forse il nuovo corso della Cittadella in cui questa Diocesi si sta impegnando non sarebbe stato possibile. Con tutti i pesi, con tutti i problemi, con tutti i debiti che sono stati accumulati nel tempo ci siamo assunti il rischio e lo portiamo avanti con la collaborazione di tutti”.

La conclusione è stata affidata all’assessore Pentassuglia che ha  spiegato il significato del lavoro svolto in 7 mesi dal suo assessorato. Un lavoro efficace, competente – ha sottolineato il dr. Russo nel suo intervento – che ha aperto finalmente degli spazi propositivi con elementi concreti di confronto e di attuazione. Di che si tratta? Intanto dell’aver previsto in maniera compiuta un sistema che integra privato e pubblico “perché da quando il privato è completamente finanziato dal pubblico attraverso il sistema di accreditamento non si vede la necessità di considerare i due settori in maniera antagonista o diversa”. Il sistema si articola in HUB SPOKE, cioè in punti focali ospedalieri ciascuno con un particolare riferimento, a cui vanno ad aggiungersi in rete competenze complementari. Taranto diventa hub ambientale a cui, anche attraverso la collaborazione con l’Università, si farà riferimento per tutte le patologie connesse a questioni legate ai problemi dell’inquinamento. “ Nel luglio scorso è stato sottoscritto  il Patto per la Salute con il competente Ministero – ha detto Pentassuglia – abbiamo lavorato sodo per costruire un Sistema Salute che consenta al malato di ottenere un’accoglienza appropriata rispetto alla gravità della propria malattia. In primo luogo abbiamo definito un percorso ‘rosso’, capace di dare risposta a chi giunge in gravi condizioni al Pronto soccorso evitando perdite di tempo e ripetizione di analisi. Poi stiamo per chiudere l’intesa con i medici di base relativamente alla dematerializzazione delle ricette, ovvero ad un sistema informatico che consenta il passaggio immediato delle informazioni dal medico di base alle farmacie e anche alla prenotazione diretta delle prestazioni ospedaliere, che vanno ottenute nei tempi giusti in relazione alla gravità della patologia. Le liste di attesa non devono essere generiche ma mirate”. Questo e tanto altro nella relazione di Donato Pentassuglia. La sottolineatura dei 13 mln di euro dati alla ASL di Taranto che devono essere spesi rapidamente per non perdere il finanziamento, e la necessità che la gestione ASL risponda con rapidità ed efficienza alle indicazioni dell’assessorato. Lo sblocco di 2800 assunzioni in fase di attuazione, ancora non sufficienti, ma certamente importanti per consentire al Sistema di funzionare, i posti in più per l’oncoloematologia pediatrica a Taranto e l’utilizzazione, ai fini della prevenzione ambientale, dei Baraccamenti Cattolica grazie alla collaborazione con il Comune. Poi la Cittadella della Carità. La rimodulazione di un percorso che porti il malato dalla definizione della patologia, attraverso posti di medicina generale e cardiologia, fino alla riabilitazione o alla degenza per malattie degenerative quali l’Alzheimer o il Parkinson. Quindi posti letto in fase di riconversione secondo le nuove indicazioni. Un piano complesso che porta a compimento e razionalizza alcune cose fatte in funzione della riduzione della spesa, che ha ottenuto il via libera dal Ministero e che ha ricevuto un buon indice di gradimento anche dal pubblico molto specializzato presente sabato mattina nell’Auditorium della Cittadella.

L’approfondimento nel nostro Primo Piano di mercoledì 1 aprile, ore 1130-1930 e 2230

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