Lunedì 20 aprile al teatro Orfeo di Taranto due solisti in concerto “Sulle rive del Lago Thun”

Grazia Raimondi Luigi Piovano orizzontale

Nella storia della musica può anche capitare che la tormentata separazione di due coniugi regali ai posteri un capolavoro!
Questa, infatti, è la genesi del Doppio concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102 di Johannes Brahms, scritto dal compositore tedesco per riconciliarsi con il suo grande amico, il violinista, Joseph Joachim, dopo che questi si era separato dalla moglie, vicenda nella quale Brahms aveva preso le parti della donna!
Dalla riconciliazione con l’amico di sempre, scaturì nuova linfa creativa per Brahms che, a partire dal 1887, sulle rive del lago Thun, in Svizzera, compose il Doppio concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102.

A questa straordinaria pagina è dedicato il Concerto “Sulle rive del Lago Thun” della stagione “XXIII Eventi Musicali” dell’Orchestra Magna Grecia, che si terrà lunedì prossimo, 20 aprile, alle ore 21.00 al Teatro Orfeo di Taranto, un evento reso possibile da Alleanza Assicurazioni. Info: Orchestra Magna Grecia, via Tirrenia n.4 Taranto (099.7304422) e via Giovinazzi n.28 (cell. 345.8004520) o Basile Strumenti Musicali, via Matteotti n.14 Taranto (099 4526853), http://www.orchestramagnagrecia.it.

Nonostante al suo apparire il Doppio concerto in La minore per violino, violoncello e orchestra, op. 102 di Johannes Brahms non abbia convinto i critici dell’epoca, che evidentemente non gradirono il “recupero” della forma concertistica con due solisti, più in voga nel Settecento che nel romanticismo, l’originalità e la purezza delle cifre stilistiche fanno di questa opera, ancora oggi raramente eseguita, una composizione di pregevole caratura, degna di stare al fianco delle sinfonie e dei concerti per pianoforte e per violino di Brahms.
Per eseguirla con l’Orchestra ICO Magna Grecia, diretta da Piero Romano, ci saranno due solisti di eccezione: la violinista Grazia Raimondi, “Primo violino” ospite dell’Orchestra di Padova e del Veneto, e Luigi Piovano, “Primo violoncello” dell’Orchestra Santa Cecilia di Roma e Direttore Musicale dell’Orchestra ICO Magna Grecia.
Una curiosità della partitura: Brahms fa iniziare questo brano con una grande cadenza solistica, solitamente posta alla fine del primo movimento, divisa in due momenti: il primo è “dedicato” al violoncello, mentre nel secondo i due solisti intessono un intenso dialogo.

Completa il programma di questo concerto l’esecuzione, da parte dell’Orchestra ICO Magna Grecia diretta da Piero Romano, il suo Direttore Artistico, della Sinfonia n.1 in Sol minore di Carl Nielsen.
Il compositore danese scrisse questa partitura al ritorno da un lungo viaggio in Europa, durante cui aveva conosciuto la futura moglie Anne Marie alla quale è romanticamente dedicata questa opera, una composizione che descrive in musica i diversi stati d’animo che la mente umana può concepire, dal sorriso fino alle lacrime …

Il partner culturale e sociale dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita; l’orchestra è sostenuta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo, Shell Italia E&P S.p.A., Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, Camera di Commercio di Taranto, Regione Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Taranto.

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