Il delfino, il mare di Taranto e la Jonian Dolphin Conservation ad Expo 2015

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di Silvana Giuliano Il golfo di Taranto è stato definito dal decreto presidenziale 816 del 26 aprile 1977 come una delle “baie storiche e naturali” dell’Italia. 500 km di coste su cui si affacciano tre regioni (Puglia, Basilicata e Calabria) e 60 comuni che vedono la presenza di numerosi cetacei, fra cui i delfini. Per tutelare, valorizzare e far conoscere un bene così prezioso, la Jonian Dolphin Conservation e Made in Taranto™ si sono unite per un progetto che ha come obiettivo l’attrazione turistica in terra jonica. Il progetto Le Terre dei Delfini è stato condiviso anche dalla biologa Enza Tomaselli docente presso l’istituto Pitagora. I contenuti dello stesso, nonché i tempi per la completa realizzazione e le modalità esecutive previste dalla visione strategica attuata, sono stati illustrati da Gianluca Lomastro e Carmelo Fanizza, rispettivamente presidente di Made in Taranto™ e presidente di Jonian Dolphin Conservation e da Enza Tomaselli. Sono stati coinvolti anche i rappresentanti di aziende che hanno offerto la loro disponibilità dopo aver vagliato la bontà del progetto, Gianluca Caputo (Windor srl), Alessandra Testa (agenzia viaggi Dondequiera) e Carla Aperno di Nautica. “Non possiamo rivalutare un luogo – ha precisato Fanizza – se non rivalutiamo la sua immagine, con questo intento è nato il progetto che mira ad unire le eccellenze del territorio sotto un unico marchio che dovrebbe essere Le Terre dei delfini. Il delfino, il mare di Taranto e la Jonian Dolphin Conservation rappresenteranno ad Expo 2015, all’ingresso del padiglione Italia, una delle 21 eccellenze del bel Paese. Per noi – ha concluso Fanizza – è fondamentale dare un’immagine positiva della città e lavorare in questo senso”. Dal 2009, infatti, la Jonian svolge attività di dolphinwatching coinvolgendo turisti e cittadini a bordo della stazione di monitoraggio Taras, il catamarano equipaggiato per le attività di ricerca sui cetacei. “I commercianti – ha sottolineato Lomastro – hanno creduto nella nostra attività perché il nostro impegno è quello di creare economia. Abbiamo redatto un disciplinare che dovrà essere rispettato da chiunque vorrà unirsi a noi. Oltre ai commercianti (finora 104) coinvolgiamo le associazioni, le grandi aziende ed i comuni, per creare una rete fra l’economia di Taranto, quella del Salento e delle regioni limitrofe. L’unione fa la forza. Dobbiamo rendere attrattive le nostre bellezze artistiche e paesaggistiche”. “Stiamo percorrendo un cammino parallelo – ha sottolineato la Tomaselli – basato sulla passione verso il territorio e sul bisogno di raccontarne la sua forza. I percorsi turistici devono essere legati all’economia ed al marketing territoriale per un turismo destagionalizzato”. Le Terre dei delfini raccontano la storia dei luoghi, la cultura artigianale e agricola, si occupano della salvaguardia dell’ambiente e del marketing territoriale condotto da professionisti del settore. Nel progetto è prevista anche la barca didattica, nata da un’idea di Enza Tomaselli, che riprende il concetto della masseria didattica applicata al mare, senza trascurare i sapori di Puglia e la produzione artigianale delle ceramiche. Un percorso turistico didattico abbinato al rilassamento e al concetto di ricerca interiore, legato al turismo consapevole. Si inizierà il 23 maggio con Terra di mare e di delfini l’evento organizzato dalla Jonian Dolphin Conservation.

Mario Imperatrice, biologo marino, è intervenuto comunicando che a san Vito è stato avviato l’allevamento delle ostriche. “Abbiamo constatato – ha precisato – che l’attecchimento delle larve di ostriche avviene in maniera efficace sui gusci dei mitili vuoti. Abbiamo pertanto ideato dei collettori che non sono altro che delle retine alte poco più di due metri, piene di gusci di cozze, che ancorati ad un telaio vengono immersi nell’acqua. Dopo ulteriori passaggi le ostrichine sono trasferite nei lanter. Riusciamo così a chiudere il ciclo in 18 mesi sulla specie ostrea edulis, l’ostrica piatta tarantina. Abbiamo portato le ostriche di Taranto al Salone del gusto di Torino, inoltre lo Slow food di Bari  ha rilasciato un attestato di qualità al nostro prodotto: un immagine del mare legato all’ostricoltura e alla qualità delle acque testimoniata dalla presenza dei delfini”.

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