Il concorso scolastico del Serra: un progetto educativo per una scuola buona Nell’aula magna del XVI Circolo “Europa” la premiazione alla presenza del Governatore

le allieve V A e V B plesso Basile

di Maria Silvestrini

“ Una occasione bella per diffondere tra i cittadini di domani gli ideali della famiglia, dell’onestà, del rispetto per gli altri e della solidarietà con i più deboli” così il presidente del Serra Club Marino Liuzzi ha presentato l’iniziativa del Concorso scolastico nazionale che anche quest’anno ha avuto nella nostra città una buona partecipazione.
Nell’Aula magna del XVI Circolo “Scuola Europa”, alla presenza del Governatore del Serra Angelo Pomes e del Dirigente scolastico prof. Francesco Urso, si è svolta venerdì 29, la premiazione delle classi e degli alunni che hanno partecipato al concorso. Una festa ma anche un momento di ascolto per comprendere le dinamiche relazionali dei giovani, la loro affettività e lo status della famiglia contemporanea. Questo profilo era particolarmente evidente nelle due tracce indicate.
Proviamo a rappresentare e a raccontare la vita: di quali valori e di quali figure non faresti a meno? A questa domanda hanno risposto i bambini degli Istituti comprensivi “XXV Luglio”, “Europa” di Taranto e “Gemelli” di Leporano. Temi, immagini commentate, brevi poesie e filastrocche con cui i piccoli studenti hanno voluto sottolineare come siano importanti le figure di mamma e papà, ma anche quelle dei nonni, che con loro passano molto tempo. Mamme indaffarate e papà che cucinano e preparano il barbecue. Nonni che accompagnano, giocano, coccolano. La famiglia cambia ma resta il riferimento fondamentale. Ma anche maestre ed amici sembrano figure insopprimibili a chi gioiosamente si affaccia all’esperienza della vita. Prime classificate ex aequo due alunne che frequentano la VA del plesso Basile del XVI Circolo: Bianchi Alessandra e Buccoliero Elena; seconda classificata Aloisio Lucrezia della VB del medesimo plesso. Premi in libri e chiavette multimediali anche agli alunni degli Istituti comprensivi Gemelli di Leporano e XXV Luglio di Taranto.
Per la scuola secondaria di II grado la traccia era molto più impegnativa: “Uomo dove sei?” (Gen. 3,9). L’uomo contemporaneo vive come se non si appartenesse, come se non fosse suo il corpo, suo il creato. Ti sei mai chiesto, invece, qual è il tuo cammino di vita e come scegli di stare al mondo? Anche qui il primo premio è stato diviso fra due alunne dell’ultima classe del Liceo Aristosseno, Giordana Semeraro e Carlotta Borsci, che hanno stupito i presenti con dei testi di grande profondità. L’uomo contemporaneo, chiamato a fare scelte importanti nella vita, si nasconde dietro un reticolo di leggi e di regole per non affrontare i problemi e scaricare su una indefinita “società” le questioni che non vuole e non sa risolvere. Il peso scomodo delle scelte viene lasciato ad entità generiche mentre si evita di essere protagonisti della propria vita e della propria comunità. L’omologazione, la perdita di appartenenza, lo strapotere del web, sono le prime difficoltà che un adolescente deve affrontare per comprendere il senso delle proprie decisioni e farsi guidare innanzitutto dalla propria umanità.
La risposta gioiosa e meditata degli studenti che hanno partecipato al concorso è stata ben guidata dai docenti che si sono lasciati coinvolgere dalle indicazioni del Serra Club. Presenti per la scuola Europa le docenti Monsellato,Leone,Pignatelli,Barca,Martucci; per la XXV Luglio la maestra Campanella; per l’Istituto Gemelli la maestra Buttiglione; e per il Liceo Aristosseno il prof. D’Elia. Il ringraziamento e il plauso del Governatore Angelo Pomes e del presidente Marino Liuzzi sono andati particolarmente a due amiche serrane, le professoresse Josè Minervini e Mariangela Tarantino che con un lungo lavoro competente e tenace hanno seguito il concorso in tutte le fasi. Particolarmente calorosi i saluti dei dirigenti scolastici che hanno partecipato alla premiazione. Il preside Urso del XVI Circolo “Europa”, padrone di casa, ha messo in evidenza come la scuola oggi si faccia carico di molte emergenze: “in un tempo di decadenza – ha detto – non siamo solo un presidio di legalità ma un luogo di sanità nei confronti dei tanti rapporti umani recisi o slabbrati”. Il preside Marzo Dirigente del Liceo Aristosseno ha sottolineato la vita di comunità che la scuola sa innestare consentendo ai giovani di confrontarsi, di prepararsi, di diventare consapevoli della necessità di creare legami perché gli altri ci aiutano a crescere e a ripensare la nostra identità.
Il Serra con la sua presenza nelle scuole ha consentito anche quest’anno di declinare ad ampio raggio il valore della Bellezza della vita nel rispetto della dignità umana.

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