L’ITES Pitagora Polo Didattico di Economia civile Firmata la convenzione con il Centro di Cultura “Lazzati”

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di SILVANA GIULIANO

Il corpo docente dell’ITES Pitagora con il dirigente scolastico Silvana D’Addario, facendo seguito all’incontro dell’11 maggio scorso, a cui partecipò la prof.ssa Vera Negri Zamagni, docente di storia economica presso l’Università di Bologna, ha deciso che l’Istituto diventi Polo didattico per una sperimentazione delle tematiche dell’economia civile. Una svolta che il prestigioso Istituto ha portato a termine attraverso un percorso che però aveva bisogno di essere ufficializzato con la firma della convenzione fra il Dirigente scolastico e il presidente del Centro di Cultura Lazzati Domenico Maria Amalfitano. All’evento, che si è svolto, lunedì 29 giugno, nell’Aula magna del Pitagora, hanno partecipato Riccardo Pagano, prorettore dell’Università Aldo Moro, il prof. Vincenzo Mercinelli, coordinatore del corso, la prof. Maria Silvestrini, il preside Nicola Duma e numerosi insegnanti interessati a frequentare i corsi di economia civile.
L’economia civile, come ha spesso ricordato l’economista Stefano Zamagni, è frutto dell’illuminismo napoletano quando nel 1754 Antonio Genovesi, allievo di Giambattista Vico, ricoprì all’Università Federico II di Napoli, la prima cattedra di Economia della storia. Il messaggio di Genovesi è più attuale oggi che nel Settecento, quando prevalse l’Economia Politica di Smith, superando l’Economia civile di Genovesi. Lo stesso Papa Francesco si è più volte espresso sul nostro sistema economico e capitalistico, invitando i politici a considerare prima l’uomo e poi il capitale. All’economia dell’esclusione e della iniquità deve contrapporsi l’economia del bene comune che tenga conto della dignità della persona umana. “E’ una tappa importante – ha dichiarato Amalfitano – per la scuola e per la nostra comunità che potrà trovare elementi di arricchimento. Bisogna pensare ad un’altra forma dell’economia; stiamo studiando il decreto su Taranto e crediamo che l’attuazione di quel decreto possa essere realmente di grande impatto se entreranno in movimento le categorie culturali, antropologiche e interdisciplinari dell’economia civile. E’ questo l’obiettivo che ci prefiggiamo con i corsi rivolti a docenti e studenti”. Soddisfatta Silvana D’addario che considera questa iniziativa volano di crescita per la scuola, gli insegnanti e gli alunni. “Oggi dobbiamo rapportarci con il mondo accademico come il Centro di Cultura Lazzati che da anni porta avanti un discorso sull’economia civile”. Vincenzo Mercinelli ha illustrato il programma della Summer school. “Il nostro compito, ha aggiunto, è quello di creare occasioni per i giovani affinché allarghino gli orizzonti culturali e imprenditoriali. La felicità è il fine dell’economia diceva Antonio Genovesi, ed è questo che manca soprattutto all’economia politica. Saluto con entusiasmo che l’istituto Pitagora diventi Polo Didattico di economia civile. Abbiamo bisogno di docenti che si appassionino, non è un tema legato all’economia, ma un tema antropologico legato alla filosofia, alle lettere, alla sociologia, alla religione e allo sviluppo integrale dell’uomo”. La VI edizione della summer school di economia civile, rivolta agli studenti tra i 18 e i 30 anni, si terrà dal 28 luglio al 1° agosto prossimi a Casa san Paolo, mentre la I edizione rivolta agli insegnanti delle scuole superiori dal 3 al 5 settembre.

 

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