La Valorizzazione Culturale e Turistica dell’Arsenale di Taranto Il libro della Fondazione Michelagnoli

Ensemble

di SILVANA GIULIANO

L’Arsenale di Taranto fu inaugurato dal re Umberto I il 21 agosto del 1889. Sulla sua storia, e sulla possibilità di un utilizzo anche turistico, è stato recentemente pubblicato, a cura della Fondazione Michelagnoli, il volume “La Valorizzazione Culturale e Turistica dell’Arsenale di Taranto”. Il testo è stato presentato martedì 21 luglio, presso il Soggiorno Marino Ufficiali M.M S.Vito Taranto nell’ambito della serata Cultura & Musica, organizzata dal Centro di Addestramento Aeronavale della Marina Militare e dalla Fondazione Michelagnoli. Hanno partecipato il direttore dell’Arsenale contrammiraglio Salvatore Imbriani, l’ammiraglio Fabio Caffio e l’ing. Salvatore Mellea, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione, Fabio Ricciarelli, presidente del comitato Scientifico della Fondazione e l’ammiraglio Ermenegildo Ugazzi, comandante del Comando Marittimo Sud. Il libro contiene gli atti del convegno tenutosi lo scorso 28 marzo nella Sala a Tracciare dell’Arsenale di Taranto. “L’Arsenale Militare Marittimo di Taranto – ha sottolineato Mellea – è un impianto produttivo militare, adeguato alle moderne tecnologie di manutenzione della flotta navale custodisce officine e macchinari di rilevante interesse storico; esempio di Archeologia Industriale potrà costituire anche una risorsa economica della città per il suo valore culturale e turistico”.
Nel libro l’Arsenale è descritto come un punto di congiunzione tra il passato glorioso e il futuro che si prospetta attraverso due direttrici: quella operativa e quella culturale, archeologica, storica e turistica. Entrambi i settori, però, non sono di facile percorrenza. L’attività presente, infatti, risente della crisi nazionale e quindi anche l’Arsenale, con i suoi 126 anni, non ne è esente. La crisi si ripercuore sulle commesse e purtroppo anche sulla possibilità di poter contare sull’affiancamento fra anziani e giovani. Questa incrinatura ha determinato, in alcuni settori, la necessità di lasciare alcune lavorazioni e spingerne altre. Oggi è importante tirar fuori il meglio dalle nicchie d’eccellenza che tuttora ci sono nello stabilimento. Bisogna lavorare sia sul naviglio militare sia sul mercantile, come l’Arsenale fa da alcuni anni, introducendo naviglio mercantile nei bacini e sottoponendo queste navi ai lavori periodici in tandem tra le maestranze arsenalizie e quelle dell’indotto.
“Nel decreto cosiddetto Salva Taranto – ha spiegato Ugazzi – convertito nella legge n° 20 del 4 marzo 2015 è previsto, nell’art.8, l’elaborazione di un progetto di valorizzazione culturale e turistica dell’Arsenale, a cura del Ministero dei Beni e Attività culturali e del Turismo e del Ministero della Difesa, previa intesa con la Regione Puglia e il Comune di Taranto. Il progetto è già stato presentato a Roma e prevede la costruzione di percorsi pedonali e l’istituzione di visite guidate. Questo progetto dovrebbe essere unito a quello per la valorizzazione della stazione torpediniere per la quale stiamo lavorando intensamente con l’autorità portuale per convincere le superiori autorità ad accettare la nostra idea”.
La serata è stata allietata dagli intermezzi musicali dell’Ensemble Giovani Talenti del M° Vanessa De Geronimo, che il pubblico ha  dimostrato di apprezzare applaudendo calorosamente.

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