Giovedì 24 settembre prende il via il 55° Convegno di studi sulla Magna Grecia

manifesto

di MARIA SILVESTRINI

Una donna che con lo stiletto lavora ad un’anfora è l’immagine che quest’anno rappresenta il tema del Convegno di studi sulla Magna Grecia giunto alla cinquantacinquesima edizione. Un’età di tutto rispetto per un consesso che riunisce archeologi e storici da tutto il mondo intrecciando le diverse competenze con i risultati delle ultime ricerche svolte sul territorio. Il Convegno è stato presentato in conferenza stampa dai professori Aldo Siciliano e Mario Lombardo che da tempo si sono fatti carico dell’organizzazione e della definizione della linea scientifica.
Quest’anno il tema è assai specifico ma coglie la rilevanza dei rapporti economici anche in età arcaica e classica. Il prof. Lombardo ha spiegato con compiutezza come non sia assimilabile il concetto di economia moderno con il tema “Produzioni e committenze in Magna Grecia”. Gli scambi certo erano elemento fondamentale già dall’VIII sec. ma rispondevano appunto ad una logica di produzione su commissione. Le committenze potevano essere di privati benestanti, che abbellivano la propria dimora o chiedevano oggetti da usare durante il proprio funerale e lasciare nella tomba, oppure di enti, che avevano bisogno di dare rilevanza a particolari eventi bellici o civici. Questo scambio reciproco di richieste e competenze creava contatti fruttuosi sia fra le città greche che con quelle indigene. In che modo le richieste della committenza incidessero sulla produzione e sulla modifica dei diversi stili e modelli, sarà uno degli elementi al vaglio dei convegnisti.
La conferenza inaugurale sarà tenuta dal professor Alain Bresson dell’Università di Chicago, poi le sessioni si articoleranno in due fasi temporali: l’orizzonte arcaico (VIII – VI a.C) e l’orizzonte classico ellenistico (V – III a.C), cercando di mettere in evidenza i contesti, le committenze ed i modelli. Non mancheranno le relazioni delle Soprintendenze: Puglia, Campania, Calabria, Pompei.
Il prof. Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto della Magna Grecia, ha spiegato gli aspetti eminentemente organizzativi del Convegno. Particolare rilevanza assume, come ogni anno la presenza di borsisti, ben 50 le borse sottoscritte dal Comune, dalle Associazioni e da singoli cittadini. Anche la Regione Puglia fa la sua parte nel sostegno di questa che è la più rilevante manifestazione culturale della regione con una adeguata partecipazione alle spese e la presenza accattivante in un dinner di specialità locali che sarà offerto ai convegnisti nella sera di venerdì dopo la visita guidata al MarTa.
Presenti in conferenza stampa l’assessore alla cultura, avv. Vozza, per il Comune, il prof. Pagano, per l’Università, la dott.a Masiello per la Soprintendenza. Vivace l’intervento del prof. Pagano che ha stigmatizzato la spettacolarizzazione di una cultura effimera che è diventata il pane di Taranto a discapito della ricerca, dello studio, dell’approfondimento di temi culturali forti, che solo l’Università ed Istituti come quello della Magna Grecia, propongono, inascoltati, sul territorio.

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