Cataldo Rusciano nuovo Responsabile dell’Ufficio scolastico di Taranto

sindaco e provveditore

di MARIA SILVESTRINI

Si chiama Cataldo Rusciano il nuovo Provveditore agli studi che, per la sua prima uscita pubblica, ha scelto di partecipare alla presentazione del “Festival della memoria” organizzato dall’Ufficio scolastico provinciale di Taranto. Un incarico amministrativo che acquisisce dopo 25 anni di insegnamento e una lunga appartenenza al ruolo tecnico dei Dirigenti del MIUR. Nominato a dirigere l’Ufficio di Taranto da pochi giorni ha indicato in una intervista i problemi ed alcune linee guida.

“Ho avuto più volte occasione di poter toccare con mano i problemi organizzativi nella provincia di Taranto che, dal punto di vista amministrativo, è una provincia abbastanza tranquilla sia pur con le sue specificità e criticità. Rispetto ad altre situazioni è una provincia che sa emergere e amministrare la politica scolastica in base alle linee di indirizzo che ogni anno ci vengono dal Ministero. La scuola tarantina oggi certo ha bisogno di esprimersi nel modo migliore fra mille difficoltà, in un contesto economico non semplice che non può non influire sull’organizzazione di un insieme molto complesso. La sfida dell’oggi scaturisce dalle novità dell’ultima legge 107 e dalle nuove indicazioni relative ai percorsi scolastici: si pensi per esempio ai percorsi scuola lavoro che il Miur sta supportando anche con dei finanziamenti. Recentemente si è investito molto nel settore scolastico e questo fa ben sperare.

La fase immediata prevede il coinvolgimento diretto delle scuole che dovranno pensare e progettare percorsi credibili in una logica di programmazione triennale, che è una logica di medio e lungo periodo. Il Piano territoriale di offerta formativa è un impegno che le scuole dovranno affrontare a breve e richiede la sfida ad entrare in un percorso che non coinvolge più solo le singole istituzioni scolastiche ma richiede un rapporto in rete con il territorio, con altre amministrazioni. Un diverso modo di affrontare temi caldi come la dispersione scolastica, consapevoli d’altronde che tutte le aree post industriali presentano dei rischi in questo senso”.

In merito al Festival della Memoria, che l’Ufficio provinciale scolastico ha organizzato con il coinvolgimento di numerosi Istituti superiori e la presenza attiva degli studenti, il dott. Rusciano ha rimarcato che queste iniziative consentono ai ragazzi di leggere il passato in modo del tutto differente rispetto agli adulti e il confronto in un percorso fatto insieme diviene particolarmente stimolante e coinvolgente.

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