Una vita nel nome del Signore. Giuseppe Maluberti e la sua testimonianza

Maluberti

di GABRIELLA RESSA

Il modo in cui il Signore chiama è sempre straordinario. Non c’è una via unica, si tratta di momenti speciali che cambiano la vita. Qualcosa di più forte che spinge alla ricerca interiore, a risposte più profonde, a stili diversi di vita. E’ la conversione, che può verificarsi in seguito ad episodi specifici (Claudia Koll racconta ad esempio nelle interviste che rilascia che iniziò a cambiare qualcosa dentro di lei a San Pietro nel Giubileo del 2000, dopo aver passato la Porta Santa) o a piccoli episodi, con passi lenti e ricerche profonde. E’ successo a Giuseppe Maluberti, oggi Ufficiale Minore nella Confraternita della SS.Addolorata e di San Domenico, che racconta la sua nuova vita.
“Vivevo la notte – racconta – discoteche, serate, attività di p.r. – mi sono divertito senza eccedere. Avevo due cari amici con i quali siamo stati al Maurizio Costanzo Show. Costanzo ci chiamò i tre moschettieri e così è stato per lungo tempo…..ma qualcosa dentro di me è cambiato, volevo di più. Circa 10 anni fa la mia vita ha preso una nuova piega, sono entrato nella Confraternita, alla quale sono molto grato, perché mi ha dato la possibilità di crescere nella fede, ma anche di sperimentare la carità fattiva, quel cristianesimo incarnato nel sociale e coerente con il Vangelo che deve caratterizzare ogni uomo e donna di fede, attraverso le nuove opere di carità introdotte dal Priore Raffaele Vecchi. Quando i bambini in città vecchia ti riconoscono, ti salutano, si avvicinano, ti senti ripagato. Bisogna pensare agli ammalati, a chi soffre, a chi è in difficoltà”.
Una fede forte e matura che Maluberti coltiva sempre. Padre Pio, con le sue confessioni, con il suo esempio di obbedienza a Dio e alla Chiesa, nonostante le difficoltà vissute, è testimone eccellente. Medjugorje è luogo di pace, La Madonna Addolorata abbraccia tutti i suoi figli, li avvolge con il suo manto, fa sue tutte le preghiere. Nell’anno del Giubileo straordinario della Misericordia Maluberti invita tutti a sperimentare la misericordia con pienezza, attraverso il perdono, la condivisione, l’amicizia, una vita senza invidie e gelosie, perché “la vita è un grande dono che il Signore ci ha donato, ed io voglio trasmettere questo messaggio. Ho un figlio di 18 anni, e credo che i ragazzi oggi, che sono straordinari, abbiano però bisogno di esempi credibili, di buone prassi da imitare, di stimoli positivi. Perché un mondo migliore lo costruiamo tutti insieme”.

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