“Quaresima 2016” Visite guidate e Via Crucis in dialetto

Risolvodi SILVANA GIULIANO

Domani venerdì 19 febbraio partiranno le visite guidate gratuite organizzate dagli studenti dell’Istituto comprensivo Galileo Galilei, che nella funzione di mini guide accompagneranno gli studenti provenienti da tutte le scuole di Taranto. E’ questa la prima delle tante iniziative proposte in occasione della I edizione della manifestazione Quaresima 2016. Il programma dettagliato è stato presentato da Enzo Risolvo, presidente dell’associazione Taranto Centro Storico, che con Maria Paola Scorza, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Galileo Galilei,  don Emanuele Ferro, parroco di san Cataldo e la dott.ssa Adriana Chirico, dell’ufficio scolastico provinciale, si è impegnato ad organizzare la manifestazione. Nonostante il grande impegno culturale e sociale, i ragazzi hanno apprezzato l’idea di parlare al Signore in dialetto e si sono adoperati affinchè sia tutto pronto per venerdì 19 febbraio.
“Ho accolto ben volentieri – ha dichiarato la prof. Scorza – il progetto-proposta di Enzo Risolvo, perché se è vero che i ragazzi della città vecchia conoscono i palazzi dell’isola non ne riconoscono però i pregi architettonici. Ad esempio, il nostro Istituto ha sede in uno dei palazzi più importanti, palazzo Ciura, ex sede della Banca d’Italia, inoltre possiede uno dei più grandi e più belli ipogei, dell’isola. Per questo abbiamo partecipato al progetto ministeriale “Adotta un monumento” ed abbiamo adottato la nostra sede”. Il 19 febbraio avranno inizio le visite guidate con partenza da piazza Carmine; dopo aver visitato la chiesa, si proseguirà per la chiesa di Sant’Agostino, San Giuseppe, la rettoria SS. Medici, la cattedrale, sant’Anna e san Domenico. Le visite si effettueranno il 19 e 26 febbraio e poi il 4, 11 e 18 marzo dalle ore 9.30 alle ore 12.00, previa richiesta direttamente alla scuola o all’associazione. La stessa associazione si rende disponibile per visite guidate gratuite per tutti i cittadini che si prenoteranno nei sabati del 20 e 27 febbraio e 5 e 12 marzo, dalle ore 16.30 alle 19.00 con inizio dalla chiesa del Carmine fino alla chiesa di San Domenico (lo stesso itinerario delle “mini guide”). Mercoledì 24 febbraio tutte le associazioni coinvolte parteciperanno, nella Città vecchia, alla Via Crucis, con partenza alle ore 16.30 per la prima Stazione dalla chiesa di Sant’Agostino; la seconda nei pressi dell’ex chiesa della Trinità (colonne doriche); la terza nella casa di Sant’Egidio; la quarta in uno dei cortili delle palazzine di via Garibaldi (dove c’è la statua della Madonna); la quinta nei pressi della rettoria San Giuseppe; la sesta nei pressi del santuario dei SS. Medici; la settima e l’ottava in Cattedrale; la nona nei pressi della chiesa di Santa Caterina; la decima nei pressi di un’edicola votiva di via San Martino; l’undicesima presso la chiesa di Sant’Anna; la dodicesima nei pressi di una edicola votiva vicina a palazzo Melucci; la tredicesima e la quattordicesima nella rettoria di San Domenico. Una Via Crucis sempre in dialetto, con lo stesso itinerario, sarà realizzata la mattina del 23 marzo, dall’ I.I.S.S. “Archimede” con tutti i suoi studenti dalle 9.30 alle ore 11.30, sempre con partenza dalla chiesa di Sant’Agostino. Altri Istituti scolastici (Sc. Elem.“Pertini” di Paolo VI e I. C. “San Giovanni Bosco/Lorenzi”), la Via Crucis in dialetto la pianificheranno all’interno delle loro Direzioni didattiche con alunni e genitori; le Associazioni AVO, STELLA MARIS e ROTARY MAGNA GRECIA, ciascuna per proprio conto, realizzeranno la Via Crucis in dialetto nell’Ospedale SS. Annunziata, nel Borgo umbertino e nella propria sede. Come ogni anno, da oltre 15, l’Associazione Taranto Centro Storico offrirà una visita guidata gratuita in città vecchia il giorno del Lunedì dell’Angelo, denominata Caresunìdde a Tàrde vècchie, dalle 9.30 alle 12.00 con partenza da piazza Castello e arrivo in piazza Fontana.
“Mi piace – ha sottolineato don Emanuele Ferro – pensare alla Via Crucis come evento di popolo, perché il Signore ha vissuto e nello stesso tempo ha patito questa popolarità molto forte. Il dialetto fa parte delle nostre radici e può aiutarci a comprendere la crudezza della via Crucis e contemporaneamente avvicinarci al Signore”. L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura di Taranto in collaborazione con il Provveditorato agli studi, la parrocchia cattedrale, la rettoria San Domenico, I. C. “Galilei”, I.I.S.S.“Archimede”, I. C. “San Giovanni Bosco”, Sc. El. “Pertini” e le associazioni “Rotary Magna Grecia”, “Avo”, “PTHM Nostra Signora di Costantinopoli commenda di Taranto”, “Protezione civile Taranto”, “Studio Battaglia”, “Stella Maris”, “Accademia Italiana della Cucina” e il “Gruppo teatrale Filodrammatica Ce tiempi” di Manduria.

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