“Il merito dell’imperfezione. La formazione dell’eroe tragico nei plays di William Shakespeare, la relazione del prof. Stefano Bronzini

Architadi SILVANA GIULIANO

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare, Stefano Bronzini, prof. di lingua e letteratura inglese presso l’ Università degli Studi di Bari “Aldo Moro,” ha tenuto nell’aula Magna del Liceo Archita la conferenza dal titolo: “Il merito dell’imperfezione. La formazione dell’eroe tragico nei plays di William Shakespeare. Ha coordinato la prof.ssa Giulia Galli.
L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo in collaborazione con l’Associazione Presidi del libro, è stata organizzata dal Presidio del libro Il Granaio, la libreria Dickens e il Liceo Archita. Pasquale Castellaneta, dirigente Scolastico dell’Istituto, nel presentare il relatore, ha sottolineato come i contatti fra la scuola superiore ed il mondo universitario siano significativi perché permettono di ampliare gli orizzonti degli studenti attraverso la dissertazione di un docente universitario.
“Shakspeare è bello perché è semplice – ha affermato il relatore – questa semplicità deriva dal fatto che lo scrittore portava direttamente sulla scena le opere teatrali senza averle messe per iscritto, non aveva interesse alla loro pubblicazione. Queste ci sono pervenute perché nel 1623 alcuni attori e amici curarono un’edizione in-folio intitolata Mr. William Shakespeare’s Comedies”.
Autore di tragedie, commedie e drammi storici, lo scrittore inglese portò sulla scena nel 1599 “Giulio Cesare” e nel 1607 Antonio e Cleopatra. Aveva conosciuto queste storie attraverso la traduzione di Thomas North che a sua volta l’aveva tradotta da una edizione in francese delle “Vite parallele” di Plutarco.
Queste due tragedie sono state analizzate e messe a confronto dal relatore che ha approfondito l’aspetto della creazione dell’eroe tragico moderno. Shakespeare non appartiene solo all’Inghilterra, ma a tutta la tradizione culturale europea e ha dato lezione ai posteri. E’importante per i ragazzi riflettere su Shakespeare, perché pone al centro l’uomo e come tale risulta interessante sia nelle parti comiche sia in quelle tragiche. Shakespeare rappresenta l’inizio del mondo moderno e i temi che pone come l’ambizione, il potere l’amore oggi sono più che mai a centro del dibattito nazionale e internazionale.

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