TARAS: un bando per valorizzare le risorse turistiche

taras tavolo 1

di MARIA SILVESTRINI
Il nome è ricco di suggestioni. TARAS il mito di una città nascente. Il progetto Taras, acronimo costruito su: Taranto, azioni per la riqualificazione ambientale sostenibile, ha qualche ambizione sulla possibilità di attivare sul territorio jonico un processo di diversificazione che ruota intorno al turismo. Nato dalla sinergia fra la Fondazione “Con il Sud” e “Programma Sviluppo” ha già ottenuto il risultato di creare una collaborazione propositiva con molteplici attori del territorio. Le Istituzioni pubbliche: Regione Puglia e Comune di Taranto; quelle formative: Università degli studi di Bari, Consorzio universitario Uni.Versus Csei, Istituto Cabrini; il Sistema della cooperazione con Confcooperative Taranto e quello del volontariato CSV.
Nella conferenza stampa di presentazione l’assessore Francesco Cosa ha sottolineato proprio l’aspetto del ‘fare squadra’ per ottenere un cambio di passo. Dai molteplici incontri e tavoli di discussione sembra ormai assodato che solo attraverso una forte collaborazione istituzionale è possibile creare progetti che raccolgano fondi da utilizzare in una diversificazione economica mirata. Fondamentale in questo senso la presenza della Fondazione “Con il Sud” che, attraverso un bando cucito sulle necessità della nostra città, è riuscita a portare a Taranto un’opzione da costruire sulle capacità attrattive del territorio. Silvio Busico e Fulvio Jurlaro rispettivamente Direttore Generale e Project manager di Programma Sviluppo hanno presentato le varie fasi delle attività da porre in essere con il relativo crono programma.
Il progetto si svilupperà nel corso di due anni con una prima fase dedicata alla costituzione di una Rete Jonica del Turismo Sostenibile che dovrebbe coinvolgere un centinaio di operatori. La fase di mappatura riguarderà le risorse locali di rilevanza turistica e culturale e porrà le basi di un processo di dialogo e cooperazione tra gli operatori del settore. In itinere si avvieranno processi di formazione finalizzati alla creazione di nuove aziende turistiche. Nel secondo anno attraverso un incubatore di impresa si attiveranno strumenti di marketing e di comunicazione per sostenere l’iter di costituzione e sviluppo di almeno 5 start up.
All’interno della sede dell’Università jonica, il prof. Riccardo Pagano ha ben spiegato come lo sviluppo del territorio sia oggi una delle mission fondamentali del processo educativo che svolge l’Università. Questa finalità, in vista delle opportunità di lavoro, è stata ribadita dal prof. Iezza dell’Istituto Cabrini che ha nel settore turistico uno degli ambiti formativi più rilevanti.
Se questo è il panorama, un forte contributo per comprendere la novità del progetto è venuto dal presidente di Confcooperative Carlo Martello. Il Progetto TARAS ha all’interno una parola chiave “sostenibile”. Non è termine semplice. Sostenibile vuol dire capace di essere d’aiuto, quindi contiene un aspetto mutualistico, un valore relazionale che è un richiamo alla reciprocità e alla sussidiarietà. Mettere insieme la società civile e le istituzioni a beneficio della comunità jonica, è un obiettivo che va perseguito con costanza, in questo senso la sostenibilità circolare utilizza come moltiplicatore dello sviluppo la reciprocità che è probabilmente la norma sociale più rilevante della vita in comune, perché è collaborazione, è cooperazione. Quindi si comprende come all’interno del progetto sia entrato a pieno titolo il Centro Servizi Volontariato con la sua rete qualificata di associazioni quale elemento chiave di uno sviluppo turistico che vuol essere accogliente e solidale.

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