Nella Chiesa di San Pasquale la mostra itinerante su la buona terra

San Pasquale 1

di MARIA SILVESTRINI
La “nostra madre terra” al centro di una mostra itinerante realizzata dai Frati Minori del Salento in collaborazione con le Clarisse, i Giovani Francescani e numerose associazioni. Un momento di riflessione su temi di scottante attualità: l’inquinamento, la sofferenza del Creato, la biodiversità, la giustizia. Temi da sempre al centro del mondo francescano e oggi ripresi con linguaggio forte e chiaro da Papa Francesco nella “Laudato sì” un’enciclica sull’ambiente e, ancora più in profondità, sul senso dell’esistenza e sui valori alla base della vita sociale. La nota invocazione di san Francesco d’Assisi nel Cantico delle creature dà il nome a questa lezione di teologia, antropologia, economia, scritta con lo stile al quale Francesco ci sta abituando, e la cui chiarezza e pacatezza lasciano ammirati. Parole semplici, parole forti. Il Papa condanna l’economia che “uccide” e spiega come e perché questo avviene, allargando lo sguardo a un orizzonte globale e aprendo spazi di riflessione concreti non solo sui comportamenti della politica e dell’economia, ma, soprattutto sulla nostra personale percezione e capacità di assumere un ruolo da protagonisti nell’attuale crisi ambientale. Economia ed ecologia devono procedere insieme, e se l’eco-logia è il “discorso” sulla casa comune, l’eco-nomia può essere intesa come “cura” della casa. Il Papa affronta la questione ecologica con la competenza e il metodo del magistero sociale della Chiesa, scandito dalla denuncia dei mali e dei rischi da scongiurare e dall’annuncio dei beni e dei fini da perseguire.
Anche la mostra itinerante costruita attraverso pannelli informativi e fotografici procede attraverso un percorso pedagogico che attraverso quattro parole chiave individua problemi e prospettive per un mondo nuovo. Stupore: nei confronti della bellezza della nostra terra riscoperta in un suggestivo viaggio nel Salento. Indignazione: per l’incuria e l’indifferenza che per troppo tempo hanno nascosto lo scempio dell’acqua e dei campi, dell’aria e del suolo. Dai fumi di Taranto agli olivi di Brindisi e Lecce, non c’è luogo del Salento che sia immune da situazioni di degrado. Relazione: c’è un’interazione tra tutte le componenti, viventi e non, tra la natura e la società che la abita, gli ecosistemi e i diversi mondi di riferimento sociale; tra le comunità nello spazio e le generazioni nel tempo. L’interdipendenza è un dato e insieme un compito. Compito di riconoscimento del «valore proprio di ogni creatura» e «delle diverse specie in se stesse», e della tutela che il valore comporta, ivi compreso l’essere umano e la sua natura. Cambiamento: papa Francesco indica la strada di un nuovo stile di vita, sobrio, sereno, attento a non farsi risucchiare dal consumismo e dall’individualismo. Indica una nuova economia, sostenibile a livello economico, sociale ed ambientale.
La mostra resta a Taranto fino a domenica 17 aprile nel convento di San Pasquale, e si offre come luogo di riflessione per far crescere una coscienza civile ed ecologica.

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