“ La Puglia e il Mediterraneo tra le due guerre mondiali Diritto, politica e istituzioni”

Mastroberti 1

di SILVANA GIULIANO
Taranto ebbe una parte rilevante nel primo conflitto bellico, fu sede di cantieri navali con il suo Arsenale, assunse un ruolo di primo piano con importanti conseguenze anche sull’economia cittadina. L’evento più rilevante fu l’affondamento nel mar Piccolo della nave Leonardo da Vinci, nel quale morirono 21 ufficiali, 42 sottoufficiali e 186 marinai. A parte questi aspetti localistici, è importante considerare Taranto e la Puglia per la loro posizione strategica e per la loro storia, come un luogo di osservazione e di riflessione su un grande cataclisma che fu la Grande Guerra. L’Osservatorio su L’Europa e il Mediterraneo tra le due guerre mondiali (Osservatorio EMGM), istituito presso il Dipartimento Jonico in Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo, ha organizzato un ciclo di incontri sul tema della Grande Guerra nel diritto, nella politica e nelle istituzioni. Gli incontri si sono tenuti dal 18 al 20 aprile nel Convento San Francesco, sede tarantina dell’Università degli studi Aldo Moro di Bari. Nella giornata di martedì 19 hanno relazionato con i prof. Francesco Mastroberti e Stefano Vinci, coordinatori dell’Osservatorio, illustri storici del diritto come Frank Schaefer, della Albert-Ludwigs-Universität Freiburg, Leandro Martines Peñas e Manuela Fernandez Rodríguez, della Università Rey Juan Carlos di Madrid. “L’idea di realizzare questi incontri – ha precisato Mastroberti – è nata in seguito al convegno commemorativo sulla Grande Guerra, dello scorso 26 maggio 2015 con lo scopo di approfondire i grandi mutamenti sul piano della giustizia e del diritto provocate dal Conflitto, esaminate anche nel quadro dei rapporti diplomatici e culturali tra gli Stati del Mediterraneo. Il Mediterraneo orientale rappresenta un luogo di confine dove si percepiscono con maggiore forza i movimenti storici causati dall’incontro-scontro tra culture e civiltà diverse. Per questo ci è parso opportuno creare qui a Taranto un osservatorio sulle guerre mondiali, coinvolgendo diverse università europee”. Il ciclo dei seminari rappresenta, quindi, un momento di riflessione sui risultati conseguiti dallo stesso convegno confrontandoli con quelli di altri studiosi. Il confronto è apparso particolarmente stimolante sia per la caratura degli ospiti, sia perchè sono state trattate aree come quella tedesca e spagnola, indispensabili per comprendere le dinamiche giuridiche, istituzionali e sociali innescate dal primo conflitto mondiale. “Obiettivo del dipartimento – ha spiegato Vinci – è l’internazionalizzazione anche attraverso il progetto Erasmus. Abbiamo organizzato giornate di studio con corsi in inglese che oggi risultano essere all’avanguardia”. Nell’ambito dell’incontro i relatori hanno spiegato come si sia rapportato il nostro territorio con quello spagnolo e tedesco; infatti il prof. Martines Peñas ha trattato le conseguenze che si sono avute nell’Iraq, mentre il prof. Schaefer dello sviluppo della scienza giuridica in Germania con particolare riferimento ai problemi economici e quelli del diritto commerciale e dell’imprenditoria. Hanno contribuito al buon esito degli incontri alcuni soci dell’associazione ELSA (The European Law Students’ Association). ELSA è composta da giovani giuristi, non ha scopo di lucro e dal 1981 opera su tre livelli (locale, nazionale e internazionale). L’obiettivo è quello di contribuire all’educazione giuridica, nonché alla promozione della responsabilità sociale. “Con il contributo di ELSA – ha spiegato il giovane studente Daniele Ciocia – si organizzano simulazioni processuali che offrono al ragazzo un aspetto pratico, perché l’Università dà tanto dal punto di vista teorico, ma ancora poco da quello pratico. I rapporti con l’estero – ha aggiunto – sono fondamentali, infatti abbiamo tirocini formativi e visite istituzionali al Parlamento europeo; alcuni studenti lo scorso anno si sono recati in Cina e sono tornati entusiasti di quella esperienza”. L’associazione, quindi, offre ai soci gli strumenti per approfondire la conoscenza e il confronto tra i differenti ordinamenti europei in un ottica di dialogo e cooperazione scientifica. Gli incontri sono stati realizzati con il contributo della Regione Puglia, Assessorato all’industria turistica e culturale e della Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, cosa che dovrebbe accadere più spesso nell’ottica di una università moderna e internazionale.

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