PROFESSIONI SANITARIE, il futuro di una città.

Professioni Sanitarie del Polo Jonico. Gli studenti del Corso di laurea di Infermieristica Polo Jonico hanno inviato il seguente comunicato stampa, nel quale fanno un’accurata analisi della storia dei corsi di laurea delle Professioni Sanitarie del Polo Jonico, del territorio, del contesto in cui si tengono le lezioni, facendo un bel collegamento con l’emergenza ambientale, e della necessità di potenziare i corsi per arrivare alla realizzazione a Taranto di un vero Polo Universitario sanitario, degno della città e indispensabile per la comunità.

Studenti CdL Infermieristica Polo Jonico

“In questi ultimi anni i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie del Polo Jonico hanno subito diversi cambiamenti sia dal “punto di vista” della formazione che di logistica. Si è passati da un sottoscala sito in viale Virgilio, per poi spostarsi al quartiere Tamburi, in via Grazia Deledda, a ridosso dei fumi dell’Ilva (quasi un paradosso), in una sede in cui mancava qualsiasi cosa per far si che fosse considerata una struttura adatta allo svolgimento delle attività didattiche; fino ai furti di rame che hanno costretto i corsi all’ennesimo trasloco per poi essere ospitati in un’ala ristrutturata del Politecnico al quartiere Paolo VI.
Soltanto all’alba del 2016 i corsi di laurea, finalmente, si spostano in una struttura sanitaria quale la Cittadella della Carità (struttura che offre alla cittadinanza una R.S.A con 80 posti letto, una Casa di Cura ARCA con 56 posti letto, accreditata con il SSR e diversi ambulatori specialistici), dove inoltre potranno essere espletate le attività di tirocinio per Infermieri e Fisioterapisti.
Tuttavia le difficoltà legate alla logistica non sono le uniche che questi corsi di laurea hanno dovuto subire e affrontare.
Lo scorso anno più volte si sono accesi i riflettori sulla “questione” docenti. All’inizio dell’anno accademico 2014/2015 i corsi (e non per la prima volta) hanno rischiato di non partire a causa delle dimissioni di massa da parte dei docenti UNIBA che già da molti anni hanno un contenzioso con l’Azienda Policlinico. Fortunatamente in seguito a mille peripezie, molti docenti hanno ritirato le dimissioni e, grazie soprattutto all’impegno e alla costanza di docenti ASL e Professori Universitari che hanno sempre lottato per le Professioni Sanitarie a Taranto e hanno sempre creduto nelle potenzialità di questi corsi di laurea, i corsi delle Professioni Saniterie sono rimasti in questa città.
Perché credere che Taranto sia un punto focale per la formazione del Personale Sanitario? La risposta è facilmente intuibile.
Dati epidemiologici affermano che a seguito della massiccia emissione di benzopirene in valori dieci volte superiori alla media si ammalano 6000 persone di cancro all’anno, 2005 ne muoiono ( da “Taranto e la Puglia, quello che non si osa dire” di A. Giangrande). Dati che sono il doppio rispetto alla Puglia e al mezzogiorno; per non parlare delle cosiddette “zone rosse”, dove l’incidenza è nettamente superiore.
Molte materie dei corsi integrati di Infermieristica fanno riferimento alle tante patologie provocate dall’inquinamento delle industrie (ILVA – AGIP raffineria – Cementir).
S’impara a riconoscere segni e sintomi legati alle problematiche che scaturiscono da queste patologie e come prevenirle o diagnosticarle tempestivamente.
Gli studenti, quindi, sono ben formati per fronteggiare le esigenze del territorio ma costretti ad emigrare dalla nostra terra per lavorare altrove, spesso all’estero.
In uno dei suoi ultimi interventi pubblici il Prof. Mazza, noto Ematoncologo, ha ribadito che Taranto è pronta a prendersi cura dei suoi malati oncologici, ma manca il personale infermieristico.
Da diverse fonti giornalistiche si apprende che per quanto riguarda la regione Puglia sono previste 1200 assunzioni, di cui 870 posti destinati agli infermieri (dal sito web della Repubblica e Telefoggiatv.it), vitali per i reparti delle diverse strutture ospedaliere, in particolare per quelle di Emergenza-Urgenza.
Se le Professioni Sanitarie a Taranto dovessero chiudere, cosa rimarrebbe? Solo l’inquinamento? Chi si occuperebbe delle cure? Non sarebbe, invece il caso di potenziare questi corsi di laurea e attivarne altri , non presenti su questo territorio, come il già previsto corso per Tecnici di Laboratorio Biomedico?
Investire sulle Professioni Sanitarie a Taranto, garantirebbe la possibilità ai malati oncologici di curarsi “a casa propria” con Professionisti della loro terra, e non soltanto per puro campanilismo, ma perché solo chi si forma nella “città dei veleni” sa come occuparsi del paziente oncologico, non solo nell’aspetto assistenziale ma soprattutto a livello umano ed emotivo.
Il Presidente della regione Puglia, Emiliano, si è detto commosso per i risultati raggiunti dal Politecnico di Bari; e contento di aver stanziato 500 milioni di Euro per il “Future in Research” per far si che la Tecnologia in ogni suo ambito progredisca.
Siamo tutti sinceramente convinti che lo sviluppo delle Energie Rinnovabili, lo sviluppo dell’ingegneria Biomedica, delle Biotecnologie siano estremamente importanti per migliorare la qualità della vita. Ma il punto più importante di questo confronto è che le persone che hanno bisogno di aiuto si rivolgono alla sanità e i componenti di questa grande famiglia sono a loro volta persone. Perché di fronte ad una richiesta di aiuto è “la carezza sul viso” a fare la differenza e a dare la forza.
I risultati fino ad ora ottenuti sono frutto della professionalità, della dedizione di pochi docenti e della tenacia degli studenti che hanno dimostrato di essere meritevoli di una maggiore attenzione delle istituzioni politiche e sociali del territorio. Pochi docenti universitari intendono mantenere l’onere di tenere in piedi una sede dove andare solo per fare didattica, una didattica che ha bisogno della possibilità di svolgere anche attività assistenziale e di ricerca, come stabilito dalla legge, e fino a pochi giorni fa uno dei nostri corsi era a rischio di chiusura. È quindi fondamentale un supporto finanziario necessario per portare a compimento la realizzazione a Taranto di un vero Polo Universitario sanitario, degno della città e indispensabile per la comunità, proprio come si è fatto e si continua a fare per i corsi di Giurisprudenza ed Economia. Non possiamo sperare sempre e solo nella buona volontà di quei pochi docenti universitari, il cui numero si è ulteriormente ridotto per il prossimo anno, che credono in Taranto”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...