Rosèxpo, edizione 2016 del food. Masterclass sul vino

rosexpo bling tasting

 

Sempre più street la proposta food di Roséxpo 2016. Per l’edizione 2016 sono quattro le realtà del territorio che arriveranno al Castello Carlo V con il loro brand a bordo della propria colorata apecar, chiosco o carretto. Un km 0 su ruota che giocherà con la gastronomia del territorio per creare abbinamenti inimmaginati, studiati per essere degustati con i rosati delle aziende di deGusto Salento e ideati esclusivamente per Rosèxpo e per il suo Giardino Rosé, all’interno del cortile del Castello.
Ci sarà la puccia, il classico pane salentino, ripiena di insoliti ingredienti che Cinzia Rosanò, soprannominata Apepaccia come il suo brand, ama combinare in uno stuzzicante mix di sapori, un po’come la sua vita on the road tra il Salento e Roma a bordo della sua apecar. I gourmand alla ricerca dell’identità territoriale più tipica avranno soddisfazione nell’assaggiare la puccetta, il tradizionale pane dall’impasto ricco di ingredienti territoriali come i pomodori gialli d’inverno ovvero pomodori a penda (appesi – ndr). A proporla il progetto agricolo Karadrà che, da tre anni, sperimenta un’idea di agricoltura sociale e sostenibile con l’applicazione del metodo dell’aridocoltura.
Per gli amanti dei sapori decisi ci saranno le friselle della Friselleria Pugliese arricchite di particolari combinazioni gourmet pensate dal tarantino Raffaele Cafiero, giurista che ha deposto la toga per dedicarsi alle tipicità gastronomiche territoriali, che ha esportato sotto forma di cibo di strada anche al Fuori Expò.
Anche il sushi farà la sua parte ed entrerà nel menu del salone Internazionale di vini Rosati col nome di Sushi Roséxpo creato e firmato dal sushi master chef Mimmo Persano del Fugu Restaurant, che presenterà gli Special Rosé (piccoli hosomaki di salmone e quelli con tonno e gelatina di Negramaro rosato) e gli Speciali del Territorio (con capocollo di Martina Franca, fichi o pera).
A chiudere ci sarà il gelato di un vero artigiano e maestro gelataio, Sandrino, che in Puglia continua a conquistare addicted anche tra i meno golosi per la sua filosofia “0” ovvero nessun addivito, nessun conservante, nessun colorante.

Masterclass: i rosati italiani e internazionali riletti attraverso i territori

sabato 4 giugno 18,30 sala Pignatelli Castello Carlo V

Cerasuolo d’Abruzzo a confronto: Emidio Pepe e Cataldi Madonna due grandi nomi per una verticale nel nome della DOC Cerasuolo d’Abruzzo.

Sofia Pepe per l’azienda Emidio Pepe e Luigi Cataldi Madonna per l’omonima azienda, prenderanno parte alla verticale “Una, Due, Quattro, Otto” (una denominazione, due grandi interpreti, quattro etichette ad azienda, otto annate). La giornata di apertura al pubblico di Roséxpo, sabato 4 giugno, vedrà questo singolare match abruzzese in cui le due aziende si risponderanno a colpi di annate dispari (Emidio pepe), pari (Cataldi Madonna) del secondo millennio. Si parte con un 2003, si chiude con un 2015. a condurre la masterclass arbitrando questa partita giocata a colpi di colore e di aromi del montepulciano d’Abruzzo vinificato in rosato, due nomi di Slow Food: Fabio Giavedoni, curatore della guida Slow Wine e Francesco Muci, responsabile SlowWine Puglia.

Programma

domenica 5 giugno alle ore 18 sala Pignatelli Castello Carlo V

Roséxpo 2016 apre Una Finestra sui Rosati del Mondo

Cinque etichette rosé per un viaggio all’estero tra Francia, Austria, Germania e Sud Africa: la proposta della masterclass a cura di AIS e Slow Wine

Una Finestra sui Rosati del Mondo,  ecco la masterclass che parla straniero e a cura di AIS e Slow wine in programma domenica 5 giugno alle ore 18. Sarà un viaggio intorno alla dimensione rosé di quattro territori analizzati sotto la lente di ingrandimento di cinque etichette che metteranno in evidenza interpretazioni della vinificazione in rosato, differenti in ragione della produzione e dell’approccio al consumo.

L’Europa Centro-Occidentale la fa da padrona con Francia (primo produttore mondiale), Germania (sesto produttore mondiale) e Austria. All’assaggio ci saranno due rosé di Domaines Roger ZannierChâteau Saint Maur, produttore nella Côtes de Provence di Cuvée M – Cru Classe e L’Excellence – Cru Classe; la Bassa Austria dove Weingut Herbert Zillinger produce Spring Break; la Germania rappresentata dall’etichetta Win Win Rosé di Weingut Von Winning. Ma in questa partita a quattro, l’ultimo giocatore arriva da lontano: il Sud Africa che, secondo gli ultimi dati di FranceAgrimer, è in crescita e conquista nuove fasce di mercato. Dal suo areale di Stellenbosh arriverà sui banchi di assaggio Pinotage Rosé di Aaldering Vineyards –Wines.

Orienteranno questa degustazione di respiro internazionale, Giuseppe Baldassarre (relatore e componente della commissione nazionale didattica AIS) e Fabio Giavedoni (curatore nazionale della guida Slow Wine) con la partecipazione di Cosimo Diana per Winedow, portale di vini esteri di alta qualità

domenica 5 giugno (ore 19,45) sala Pignatelli Castello Carlo V

Roséxpo & Radici del Sud: collaborazione nel nome del Sud Italia autoctono

Sicilia vs Calabria è la masterclass a cura di Radici del Sud per Roséxpo

Parlerà autoctono e avrà i profumi e i colori del profondo Sud Italia la masterclass di domenica 5 giugno (ore 19,45) Sicilia vs Calabria a cura di Radici del Sud Salone del Vino da Vitigno Autoctono Meridionale che, per la prima volta, stringe una partnership con RoséxpoSalone Internazionale di Vini Rosati con l’obiettivo di unire le forze nell’attività di promozione della vitivinicoltura del Sud Italia, ricca di biodiversità e tradizione.

Saranno 6 le etichette, 3 per azienda e per regione tutte aderenti all’XI edizione di Radici del Sud, 5 vitigni autoctoni che racconteranno un’enologia che respira lo iodio del mediterraneo e ha radici, in alcuni casi, elleniche.

Per la Sicilia ci saranno Baglio del Cristo (Campobello di Licata – AG) con C’D’C Terre Siciliane IGT, Paolo Calì (Vittoria – RG) con Frappato Rosato Terre Siciliane IGT, Tasca d’Almerita (Sclafani Bagni – PA) con Tenuta Regaleali Rosato Terre Siciliane IGT; la Calabria sarà presente con Casa Comerci (Nicotera – VV) con Granàtu Rosato Calabria IGT, Cataldo Calabretta (Cirò Marina – KR) con Cirò Rosé DOC, La Pizzuta del Principe (Strongoli – KR) con Calastrazza Val di Neto IGT.

L’excursus degustativo, condotto da Francesco Muci (curatore Slow Wine Puglia), Nicola Campanile (ideatore di Radici del Sud) e Giuseppe Baldassarre (relatore e componente commissione nazionale didattica AIS) avrà come punto di partenza l’autoctonia dei vitigni, Nero d’Avola, Frappato, Nerello Mascalese, Gaglioppo e Magliocco Canino, il punto di arrivo sarà la loro espressione e il loro valore nella vinificazione rosé.

 

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