‘Quale uomo per quale impresa’ ai Colloqui di Martina Franca

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di Maria Silvestrini
I “Colloqui di Martina Franca” giunti alla loro terza edizione, stanno diventando ogni anno più densi di contenuti e ricchi di proposte nella prospettiva di un’economia che deve cambiare paradigma. Sono il frutto di un lungo periodo di incubazione e di ricerca operata da un gruppo di giovani imprenditori pugliesi che nel 2001 decisero di riunirsi in associazione “ Consorzio Costellazione Apulia” ponendosi l’obiettivo di polarizzare le energie di tutte quelle PMI pugliesi che sentono l’esigenza di confrontarsi sui temi dell’innovazione e della cooperazione.
L’inizio del nuovo secolo portava già le stimmate di un cambiamento profondo dovuto all’esplosione della tecnologia digitale e alla potenzialità ancora inespressa delle possibilità di connettersi e mettersi in rete. Ma anche i segni inconfondibili di una situazione al limite della sostenibilità ambientale, della difficoltà di conciliare il senso profondo dell’umano con le regole ferree dell’economia di mercato. Quegli imprenditori avevano immaginato che fare impresa dovesse includere anche una responsabilità sociale che includesse le esternalità della loro azione sul territorio. Attraverso i primi forum annuali si esplorarono quelle esternalità praticabili al fine di rendere il sistema imprenditoriale pugliese più sostenibile e competitivo. Nel 2013 la decisione di aprire gli incontri annuali ad un più vasto consesso con l’obiettivo di creare un network trasversale ed internazionale: nacquero i “Colloqui di Martina Franca”.
Quest’anno il tema “Quale uomo per quale impresa” si è posto l’interrogativo dei cambiamenti in atto degli stili di vita e le conseguenze nel mondo del lavoro. Nei saloni di Palazzo Ducale di Martina Franca oltre 100 partecipanti, provenienti da tutta l’Italia, si sono confrontati con antropologi, sociologi, imprenditori, sindacalisti, ma anche giovani stranieri ospiti in Italia per scambi culturali ed immigrati. Nomi di grandissimo rilievo nel panorama scientifico come Felice di Lernia, Rolf Ostmann, Nicola Costantino, Silvia Candida, e un parterre di imprenditori attenti all’essenziale coordinati da Vito Giannulo di RAI Tgr Puglia. Tanti gli argomenti affrontati: i nuovi processi di cocreazione, il Noi che sostituisce l’ego, collaborazione ed intelligenza collettiva, il significato di impresa in un futuro più a misura d’uomo .
Vito Manzari, coordinatore dei “Colloqui” ci spiega il senso profondo dell’incontro: “Ci siamo chiesti quale persona il futuro ci chiederà di essere e quale impresa saremo costretti ad affrontare, l’impresa non è soltanto economica è l’impresa del vivere, come attraversare il Mediterraneo, superare una prova, impresa è anche dare un senso al nostro passaggio su questa terra”.

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