La scuola buona del Vittorino da Feltre

tavolo 1di MARIA SILVESTRINI

Ore 9,30 di lunedì 6 giugno. Nell’Aula “Miro” del Tribunale di Taranto, luogo di formazione di avvocati e giuristi, si respira aria da ultimo giorno di scuola. Folla di ragazzi, di docenti e tanti volti noti delle Istituzioni tarantine per festeggiare “La scuola buona del Vittorino da Feltre”. Il Liceo delle Scienze umane ha portato a termine ben 14 percorsi di alternanza scuola/lavoro nei campi più diversi e li ha presentati alla comunità con la soddisfazione di chi ha compiuto un cammino complesso ma gratificante. Grande merito va alla capacità organizzativa ed alla volontà di rinnovamento della Preside Alessandra Larizza che ha saputo catalizzare le capacità del suo corpo docente guidandolo nelle indicazioni del Decreto Legge 107/2015. “Il Decreto sull’alternanza – ci dice – ci ha dato la possibilità di trasformare un vincolo di legge in una opportunità. Per me come per tutti i miei docenti è stata una spinta a mettersi alla prova per crescere professionalmente. Sono stati i ragazzi a ripagarci di tante difficoltà, imprevisti, sacrifici, il loro sguardo curioso, luminoso è stato l’approvazione di un percorso che all’inizio sembrava un salto nel buio, ed invece è stato un salto di cuore e di cervello”.
Padrona di casa l’avvocato Paola Donvito responsabile della Scuola di formazione dei giovani avvocati, con lei al tavolo dei relatori, il giornalista Angelo Mellone, il dott. Donato Salfi responsabile della Formazione nella ASL, il dott. Michele Conversano, la preside Alessandra Larizza e l’avvocato Giovanni Tartaglia nella duplice veste di docente e di coordinatore.
Tutti i progetti in un video breve e completo in cui attraverso le immagini si è potuto apprezzare il lavoro svolto dai ragazzi del Vittorino. I momenti più coinvolgenti sono stati certamente quelli vissuti con la Casa Circondariale, con gli immigrati giunti nell’hot spot, con i disabili. Ma gli studenti delle diverse classi hanno potuto incontrare il mondo della comunicazione con la visita delle redazioni di Studio 100, della Gazzetta del Mezzogiorno e di Ribalta, hanno percepito che cosa vuol dire lavorare per una Economia civile nella bottega di Ammostro e con la Cretiviviaggi, sono entrati nella ASL a contatto con la sofferenza e le difficoltà di gestione di una struttura complessa, hanno lavorato a fianco dei biologi nel Laboratorio del dott. Santilio. I luoghi del Diritto, quelli dell’incontro, quelli della Conoscenza come la LUMSA, difficile indicarli tutti. L’alternanza scuola/lavoro si è dimostrato un percorso innovativo con una coerenza di fondo rispetto ai programmi curriculari e alla linea del Liceo di Scienze umane.
La difficoltà di trovare enti ed imprese disponibili ad accogliere gli studenti è nelle cose. Le aziende non sono attrezzate per l’accoglienza, occorre firmare protocolli, con le Istituzioni come la Guardia di Finanza o la Marina Militare i tempi sono assai lunghi, ma la preside Larizza ed il suo staff non si sono lasciati scoraggiare, i progetti sono un lavoro importante per le capacità “del saper fare” e per il prossimo anno tante idee sono già in cantiere.

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