Il grande pianoforte a quattro mani al MarTa Ultimo appuntamento della rassegna concertistica “Musica al Museo”

concerto CaninoUn duo pianistico, composto da maestri di calibro internazionale, Bruno Canino e Giuseppe Greco: si conclude con questo appuntamento, con un vasto consenso di pubblico e di critica, la rassegna concertistica “Musica al Museo”, promossa dall’associazione musicale Domenico Savino di Taranto e dal museo archeologico nazionale di Taranto Marta, in collaborazione con l’istituto superiore di studi musicali Giovanni Paisiello.
Domenica 19 giugno, nella sala mostre del museo archeologico (ingresso da via Cavour 10, Taranto), con inizio alle ore 18 (ingresso alle ore 17.30), si terrà il concerto con i maestri Bruno Canino e Giuseppe Greco. Due generazioni musicali a confronto, Canino e Greco si esibiranno in un duo pianistico che metterà in luce le abilità tecniche ed espressive dei concertisti e dello stesso strumento musicale.
E’ l’ultimo concerto del cartellone curato dai direttori artistici Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova e Giuseppe Riccio – pianisti, concertisti, docenti e fondatori dell’associazione Domenico Savino di Taranto – e voluto dalla direttrice del Marta, la dott.ssa Eva Degl’Innocenti, insieme allo stesso sodalizio musicale e al maestro Lorenzo Fico, direttore dell’istituto Paisiello. I promotori ringraziano, per la collaborazione, i club Lions Taranto Aragonese, Taranto Host e Grottaglie.
Si accede al concerto con l’ingresso del biglietto del museo (5 euro – intero, 2,5 euro – ridotto, gratis fino ai 18 anni). Informazioni e prenotazioni ai numeri telefonici 099.4538639; email: museo.taranto@novaapulia.it.
Il maestro Bruno Canino è considerato fra i più grandi pianisti italiani. Oltre che del concerto a quattro mani, sarà protagonista, il 20 e 21 giugno, di una masterclass nella sede dell’associazione Domenico Savino, alla quale possono accedere pianisti o gruppi da camera di ogni età, per i quali sarà gratuita la visione del concerto.
“La rassegna concertistica, che si avvia alla sua conclusione, è stata l’esempio di come possa funzionare la rete tra le realtà culturali del territorio, dalla musica al patrimonio archeologico – commentano i tre direttori artistici, i maestri Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova e Giuseppe Riccio -; il bilancio di questi concerti è molto positivo. Gli appuntamenti hanno registrato il “tutto esaurito”, a dimostrazione che il pubblico ha premiato un cartellone di livello molto alto, che ha ospitato nomi internazionali e alcuni dei più talentuosi musicisti locali. L’obiettivo, crediamo, sia stato raggiunto. Sono state promosse la cultura musicale e la musica di qualità e – contemporaneamente – è stato valorizzato il museo archeologico di Taranto, unico nel Mezzogiorno, per la ricchezza e la preziosità dei reperti, testimonianza della nostra storia magnogreca e romana, ma anche per la sua poliedricità, in quanto ‘contenitore’ di altre forme d’arte, come la musica. E’ stata, pensiamo, una ‘contaminazione’ virtuosa, che ha valorizzato la qualità musicale e la nostra archeologica magnogreca e romana. Crediamo che questo connubio rappresenti un’esperienza vincente per Taranto, la provincia ionica e la Puglia; ringraziamo la direttrice del Marta, per aver sposato il progetto e i visitatori e gli spettatori per la grande risposta ricevuta”.

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