Il Lions Taranto Host ha consegnato il Dies Virtutis a chi si è distinto in opere di bene.

IMG_224Rinaldidi SILVANA GIULIANO

Anche quest’anno il Lions Club Taranto Host, con alla guida il Presidente Mario Rinaldi, nel Dies Virtutis ha consegnato un riconoscimento d’onore a coloro che si sono distinti per aver trasfuso, nella società, quei valori e quei principi etici che consentono la realizzazione di opere di bene. L’importante benemerenza lionistica è stata conferita nella serata di martedì 14 giugno presso la sede dell’Abfo (Associazione benefica Fulvio Occhinegro), in via lago di Montepulciano. Giovanni Sebastio, cerimoniere del club, ha ringraziato gli ospiti fra cui: Cristina De Stefano, presidente di Zona, i presidenti Francesca Intermite del Lions Club Taranto Aragonese e Simona Bani, presidente del Leo Club.
“L’iniziativa – ha sottolineato Rinaldi – è nata nel 1992 da una felice intuizione del prof. Paolo De Stefano, che prendendo spunto dalla frase di Giovenale (la sola unica nobiltà è la virtù), in una società sempre affollata di furbi e millantatori, in una società vessata da interessi e riferimenti effimeri, pensò di far conferire dal Lions Club Taranto Host di cui era socio, un riconoscimento a chi nel corso dell’anno si era distinto per aver perseguito quotidianamente i valori etici e morali. Da allora, ogni anno nel mese di giugno, si rinnova il dies Virtutis con la cerimonia di consegna delle targhe ricordo a chi, lontano da passerelle e riflettori, si è distinto per essersi impegnato con entusiasmo, umiltà, capacità, e onesta nella vita quotidiana, rispettando quei principi di etica. Nel corso degli anni sono stati premiati studenti, professionisti e decani dei commercianti. Quest’anno il riconoscimento va a tre associazioni che operano nel sociale”.
Hanno ricevuto la targa: la dott.ssa Gabriella Ressa, (Associazione Amic.A), il dott. Andrea Occhinegro (Abfo). Per l’ Associazione Noi & Voi, presieduta da don Francesco Mitidieri, ha ritirato la targa la signora Lucia Scialpi.
L’associazione Amic.A ha appena un anno di età, è un’associazione che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana civile e culturale e che svolge attività di accoglienza e di sostegno verso famiglie del territorio di Taranto in situazioni di evidente difficoltà. Opera soprattutto nella città vecchia. Anche se l’intervento si esplica nella consegna di generi di prima necessità, l’aspetto più caratterizzante è costituito dall’ascolto e dall’attenzione nei confronti di chi riceve il dono”.
“Per fare volontariato – ha dichiarato Gabriella Ressa – occorre la formazione. Come associazione non ne abbiamo avuto il tempo, ma ho avuto una grande palestra che è Radio Cittadella e un grande istruttore che è stato Mons. Guglielmo Motolese. Ho imparato cosa significa Cristianesimo incarnato nel sociale, il valore del dialogo e il rigore. Tutte queste cose le ho portate all’interno dell’Associazione, dove ho trovato persone già preparate”.
L’Abfo è nata l’11 marzo di undici anni fa da un grande lutto familiare. Il primo obiettivo è stato quello di aiutare le persone povere della città. Poi si è occupata delle persone senza fissa dimora e dei profughi dal nord Africa. Oggi gestisce un Centro di solidarietà per i senza fissa dimora. “I nostri servizi – ha sottolineato Andrea Occhinegro – sono: servizio abfo bambini, servizio missione notturna di carità, servizio anziani, servizio vita, servizio avvocati degli indifesi, quest’ultimo si occupa di problematiche di natura legale. In particolare, è costituito da un gruppo di avvocati che segue alcune famiglie o soggetti bisognosi, senza alcun onere per questi”.
L’associazione Noi & Voi è stata fondata da don Francesco Mitidieri, chiamato semplicemente don, parroco della chiesa del Corpus Domini del quartiere Paolo VI e cappellano della casa circondariale di Taranto. Si occupa delle persone che ruotano nel circuito penale e ha dato avvio, con l’aiuto dei volontari, ad un Centro socio-rieducativo per persone sottoposte a regime limitativo o privativo della libertà. Noi & Voi si prepara, il prossimo anno, a festeggiare i 25 anni di attività.
Lucia Scialpi nel portare i saluti di don Francesco, assente giustificato perché impegnato ad accudire in ospedale un ospite migrante, ha ringraziato per il riconoscimento. “Da quando ho incontrato don Francesco, sono riuscita a dare un senso alla vita, ho sposato in pieno il suo pensiero e la volontà di fare. Mi ritengo una persona fortunata, per cui donare agli altri è un modo per ringraziare il Signore di ciò che abbiamo”.Targa 2.JPGTarga 3Targa 1.JPG

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