Spartan Race, opportunità per Taranto

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di GABRIELLA RESSA

Tra circa 40 giorni si svolgerà a Taranto la Spartan Race, corsa ad ostacoli famosa in tutto il mondo per atleti di ogni livello. Un evento grandissimo, che porterà a Taranto migliaia di persone, pronte a mettersi in gioco per una sfida che è innanzitutto con se stessi. La corsa ha una sua organizzazione, ma tutto ciò che comporta ricezione ed intrattenimento di questi atleti, che arriveranno da ogni parte del mondo, parlando presumibilmente inglese (o altre lingue europee note, e meno male perché se no son guai), riguarda il territorio.
Sull’argomento Taranto, la città Spartana, associazione culturale che propone un progetto di riconversione che punti al cambiamento attraverso la valorizzazione del legame con Sparta, e del suo mito, oggi fenomeno mondiale indiscutibile, ha organizzato una conferenza stampa, mettendo in luce potenzialità e criticità da superare.
Nella bella sede della Lega Navale, in corso di ristrutturazione e quasi pronta a ricevere la popolazione per eventi vari, Marco De Bartolomeo, Dante Roberto e Claudia Carone, hanno ricostruito il percorso di studio e divulgazione degli ultimi anni che ha registrato l’interessamento e plauso di ogni livello istituzionale, lasciando invece, a detta dell’associazione, insensibile ed impreparato il Comune di Taranto, che avrebbe dovuto già da tempo acquisire in maniera spontanea il preziosissimo deposito di memoria, come già avviene in tutto il mondo.
A poco più di un mese e mezzo dalla Spartan Race, la corsa ad ostacoli migliore al mondo, così è definita sul sito http://www.spartanrace.it, la città si ritrova dunque impreparata a gestire tutti gli eventi collaterali, tutto ciò che ha a che fare con la ricezione di “migliaia di atleti, che torneranno a casa – lo ha ribadito Marco De Bartolomeo, che ha avviato il progetto dell’associazione quattro anni fa con il movimento degli artisti uniti – a Taranto, città Spartana, accompagnati da parenti o amici”. Questo vuol dire che il 29 e 30 ottobre prossimi arriveranno a Taranto migliaia di persone che dovranno arrivare in città dagli aeroporti – “perché non accoglierli con un autobus riportante la scritta – bentornati a casa in Taranto, città spartana?- dovranno dormire, mangiare, visitare alcuni luoghi del nostro territorio……
La spartan race, nata tra le scenografiche montagne del Vermont, USA, venne creata con l’obiettivo di far superare i propri limiti agli atleti e non solo, arrivando alla fine di una vera e propria corsa ad ostacoli. Con 130 eventi in 15 Paesi e 6 continenti solo nel 2014, Spartan Race è ormai in tutto il Mondo. Tre diversi format: 5+km (Sprint), 13+km (Super) e 20+km (Beast), per tre corse piene di fango, acqua, fuoco ed ostacoli per atleti di ogni livello. Spartan Race non è solo la corsa ad ostacoli n.1 al Mondo, ma è un vero e proprio stile di vita.
“Poter contare su un brand di altissima riconoscibilità planetaria – spiega il Presidente De Bartolomeo – equivale ad innescare un percorso narrativo virtuoso facilmente riconoscibile, di grande suggestione, declinabile in una pluralità promozionale di alto livello compresi i grandi eventi proponibili su scala mondiale e/o ospitare quelli già esistenti che hanno adottato questo esclusivo ed affascinante deposito di memoria. È facile comprendere quindi che la non adozione formale del brand da parte del Comune di Taranto limiti alla città uno slancio propulsivo promozionale su ampia scala e di immediati risultati». L’arrivo del grande evento Spartan Race «non può che evidenziare la mancanza di una programmazione puntuale, organica e strutturale del rilancio dell’immagine e del sistema produttivo potenzialmente ad essa accostabile».

La richiesta e’ quella di una cabina di regia, che possa organizzare il tutto. In questo discorso l’interlocuzione con l’Ente pubblico è fondamentale. Invece per quanto attiene ai dettagli della gara sarà l’organizzazione “Spartan Race Italia” insieme a Comune e Regione ad illustrare tutti i dettagli relativi alla manifestazione e a rendere noto il luogo ed il percorso di svolgimento della gara.

Il punto è garantire un’adeguata accoglienza agli atleti. Come? Sono stati avanzati diversi suggerimenti: l’utilizzo di bus “spartani” per il trasporto degli atleti dagli aeroporti di Bari e Brindisi a Taranto, l’attivazione di una carta servizi, “Taranto spartan Card”, l’installazione di banner pubblicitari e bandiere col brand spartano sparsi per la città, la realizzazione di un video promozionale sulla Spartan Race a Taranto e la promozione di un itinerario turistico che comprenda la visita agli ipogei, alla città vecchia, al Castello Aragonese, al Museo Diocesano e al Museo MArTA, per onorare la tomba dell’Atleta di Taranto.

Puntare su ciò che il territorio ha, l’essere l’unica città spartana al mondo. Questo lo scenario proposto dall’associazione Taranto, la città Spartana, che quando ha divulgato il proprio messaggio ha raccolto grandi consensi, tra i quali quelli del ministro Franceschini, che ha affermato; “Quando io insisto sul concetto che Taranto davvero può investire sulla propria storia non penso solo al Museo archeologico nazionale o al centro storico e agli altri monumenti importanti che ci sono. Penso al fatto che Taranto è l’unica città spartana del mondo”.

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