Confindustria Taranto: … e poi arrivò Emiliano

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di MARIA SILVESTRINI

Stati generali di Confindustria nel Circolo Ufficiali di Marina lunedì 26, a partire dalle 15,30. Salone pienissimo per il rinnovo delle cariche ma certamente anche per la presenza di ospiti d’eccezione come il Presidente Nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia e quello di Federacciai Antonio Gozzi. Presente il Sindaco Stefano e numerosi assessori, consiglieri regionali e deputati. Attesi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio De Vincenti ed il Presidente della Regione Puglia Emiliano. Queste ultime due presenze facevano presagire uno scambio di idee piuttosto acceso. Il sottosegretario De Vincenti, trattenuto a Roma da un Consiglio dei Ministri, ha inviato un videomessaggio in cui ha rimarcato la completa sintonia con le linee espresse dal presidente Cesareo di Confindustria Taranto nella sua relazione, e ha sottolineato come irrinunciabile la presenza di uno stabilimento siderurgico completamente rinnovato ed ambientalizzato. “ Su Ilva dobbiamo fino in fondo chiarirci. E’ in corso una partita di importanza strategica per Taranto e per il Paese intero. La partita è tra chi lavora con grande concretezza a coniugare sviluppo industriale produttivo con salute e ambiente. Si tratta di una nuova rivoluzione industriale che parla all’Europa e parla al mondo intero proprio qui da Taranto. La partita è tra chi lavora a questo e chi invece, in modo irresponsabile, rinuncia allo sviluppo, ma così facendo condanna Taranto e non solo Taranto al regresso economico e quindi nei fatti rinuncia anche a salute e ambiente. Il Governo ha scelto la prima strada, una nuova rivoluzione industriale”.
Alle 17,45 nella Sala delle Muse il dibattito si avviava alla conclusione quando si è finalmente materializzata la presenza del Governatore della Regione Puglia Emiliano. Tutto quanto era stato detto fino a quel momento è stato azzerato. Le riflessioni sulla cultura dell’innovazione, sul ruolo dell’acciaio in un rinnovato comparto manifatturiero, sulla necessità di una coesione istituzionale prima ancora che nella comunità per cercare insieme di trovare soluzioni efficaci, sono state spazzate via da un attacco frontale che il Governatore ha fatto a tutto l’impianto di ambientalizzazione dell’Ilva. Decarbonizzazione ed utilizzo del preridotto le parole d’ordine, gli esposti in Procura e Corte d’Assise le armi per bloccare tutto.
Sconcerto appena accennato per posizioni già note su cui si sta combattendo una battaglia politica fra due personalità dello stesso partito. Peccato che ancora una volta si perda di vista il bene comune, la necessità del dialogo e della mediazione, che ancora una volta il futuro di Taranto sia ostaggio di personalismi ed opzioni di breve periodo mentre gli anni passano e l’orizzonte torna ad essere confuso.

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