Nuovo mandato per il Priore Antonello Papalia alla Confraternita Maria Santissima del Monte Carmelo

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di MARIA SILVESTRINI
“Forza Taranto” quasi una invocazione alla coesione, alla fiducia nelle proprie capacità e nella Provvidenza l’auspicio finale con cui Antonello Papalia ha concluso il discorso di apertura del secondo mandato come Priore della Confraternita Maria Santissima del Monte Carmelo. Un discorso sobrio e accorato in cui il Priore ha ribadito la filiale obbedienza personale e della Confraternita alla Chiesa, all’arcivescovo e al Padre Spirituale ed ha indicato la linea su cui continuerà a lavorare con il Consiglio rinnovato il 23 luglio scorso.
Evangelizzazione: parola chiave per indicare il cammino spirituale di formazione di ogni confratello che si concretizza in incontri per i novizi, catechesi mensili e particolare attenzione ai momenti forti come l’Avvento, la Quaresima e la novena della Titolare. Ecclesialità e missionarietà per rispondere all’invito di Papa Francesco che chiede una Chiesa in uscita.
Un cenno al percorso compiuto in cui il sodalizio si è rinsaldato ed è tornato ad essere una realtà che attrae come dimostrano le adesioni di 350 nuovi confratelli e consorelle. Nessuno slogan ma concretezza e desiderio di operare sempre più e sempre meglio sulle linee di carità indicate dall’Arcivescovo nel pellegrinaggio diocesano a San Giovanni Rotondo. Antonello Papalia non ha taciuto l’amarezza di alcune lacerazioni al momento del rinnovo del Consiglio, riconfermato con l’80% dei consensi da oltre mille votanti. Anche le tensioni possono e devono essere superate con sensibilità ed ascolto reciproco. È stato il momento in cui il Priore, fortemente commosso, ha costretto il Padre Spirituale Don Marco Gerardo a proseguire la lettura del testo.
Poi il giuramento nelle mani dell’Arcivescovo, nella Chiesa gremita di confratelli, parrocchiani e con la rappresentanza di 18 sodalizi confraternali. Una cerimonia festosa preparata con cura in piena collaborazione con don Marco Gerardo,guida preziosa del sodalizio, a cui mons. Filippo Santoro ha dato il sigillo con un discorso importante. “La Fede – ha detto – non è un fatto individuale, ma vive e cresce nella comunione. I sodalizi cristiani si fortificano nell’aiuto reciproco a vivere bene la Fede, a farne la luce che illumina il cammino della vita. Nella Confraternita voi vivete questa realtà ma fate molto di più, la portate all’esterno, singolarmente con la testimonianza ed in maniera corale all’interno della vostra città con le processioni che vivificano il tessuto tarantino. Ancora vivete la carità e la gratuità nelle opere e questo deve continuare ad essere un punto di forza per la Confraternita perché è il vero segno di una Chiesa attenta ai bisogni del prossimo”.
Un applauso scrosciante ha segnato l’augurio di buon lavoro al Priore Antonello Papalia ed al Consiglio.

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