Non tutti i funghi sono commestibili, lo comunica la ASL di Taranto

Ieri mattina presso l’Ispettorato Micologico di Martina Franca si è verificato un fatto molto grave a livello micologico che avrebbe portato a coloro i quali avessero ingerito i funghi una sicura e certa necrosi del fegato con ricovero ospedaliero e perdita della totale funzionalità epatica.
Una signora, grazie alle informazioni preventive apparse sulle testate giornalistiche locali e regionali divulgate con la collaborazione del personale Micologo dell’intera Provincia di Taranto, insospettita ha portato una cassetta di funghi alla visita Micologica dopo averla ricevuta da un conoscente.
Nella cassetta erano presenti, in stato avanzato diverse Russole delica, dei Suillus (genere che se non opportunamente privato della cuticola superiore porta a grave disidratazione per diarrea), alcuni Boletus satanans (funghi tossici che procurano una sindrome gastrointestinale acuta con vomito e diarrea persistente), Omhalotus olearius (sindrome pardinica con grave compromissione delle funzionalità renali), Amanite vaginata (che benchè specie commestibile deve essere ben cotta poichè contine tossine termolabili) e, soprattuto, l’Amanita phalloides variazione alba (Sindrome falloidea con compromissione sicura del fegato).
L’intera partita è stata immediatamente ritirata e distrutta.
Si invita la cittadinanza a non consumare funghi senza controllo micologico (che può avvenire su tutta la provincia presso i centri di controllo ASL presso i servizi ispettivi di Taranto, Grottaglie, Castellaneta, Martina Franca),di non accettare funghi da raccoglitori occasionali, di verificare sempre, prima dell’acquisto, le specie in vendita presso le attività commerciali, mercati, le aeree mercatali autorizzate dal Comune. E’ necessario chiedere sempre ed espressamente ai commercianti di esibire il certificato sanitario delle specie in vendita.
La prevenzione non è solo essere informati ma anche ricercare le informazioni presso gli enti preposti e non su internet o su pubblicazioni cartacee, ricordando che la visita micologica è gratuita ai raccoglitori muniti di regolare permesso alla raccolta.

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