ARTRITE REUMATOIDE: reimparare ad usare le mani. Rubrica in collaborazione con A.I.FI.Puglia

 

Di SIMONA LAZZARI, presidente nazionale G.I.S.-A.I.FI. Reumatologia

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Immaginate di essere affetti da artrite reumatoide alle prese con le normali attività quotidiane. Avere difficoltà ad essere pronti al mattino a causa del gonfiore e dolore alle articolazioni, stentare a cucinare perché non si riesce a manipolare pentole e padelle, o ancora, imbarazzo nelle relazioni sociali , perché turbati nel gestire la difficile routine quotidiana.
Per persone come queste che affrontano la sfida della condizione reumatologica, l’economia articolare, cioè l’ insieme di modalità e tecniche finalizzate all’apprendimento di gestualità corrette all’uso di tutori e di ausili che consentono di migliorare l’uso delle articolazioni, nel caso, ad esempio, di artrite reumatoide, è una fondamentale alleata.
Proprio per questo è importante spiegare bene il concetto di una nuova manualità, una nuova strategia di movimento funzionale dipendente dal nuovo riequilibrio e dalla modifica strutturale delle articolazioni della mani, causata dalla patologia. Il fisioterapista fornisce, in questo caso, soluzioni concrete per affrontare le attività di vita quotidiana in modo diverso ma più facile.
L’educazione all’economia articolare è una delle componenti fondamentali del programma terapeutico delle malattie reumatiche previste per il trattamento di tutte le persone affette da malattie reumatiche (non parliamo solo di artrite reumatoide), ma ne traggono un importante giovamento anche tutte le persone affette da sclerodermia, artrite psoriasica, e spondilite anchilosante. L’intento è quello di offrire al malato reumatico una maggiore autonomia nei movimenti, un miglioramento della qualità della vita, una prevenzione delle deformazioni della mano e incapacità funzionali. Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’economia articolare è parte integrante della terapia post-operatoria per alcuni tipi di chirurgia e microchirurgia.

Le persone che si affidano a fisioterapisti esperti, imparano a gestire al meglio la loro condizione , riprendendo autonomamente le attività della vita quotidiana e la loro indipendenza. Il programma di educazione all’economia articolare e gestuale deve necessariamente essere parte integrante di un progetto riabilitativo che prenda in esame la globalità del paziente, perché questa stessa, unita alla la terapia farmacologica, prescritta dal reumatologo, consente di ottenere migliori risultati. Con il fisioterapista il paziente analizzerà le attività quotidiane della persona, si ripenserà a un nuovo modo di fare le cose, posizionare il proprio corpo e raggiungere il giusto equilibrio tra riposo e attività.
È importante che il fisioterapista valuti la capacità del paziente nel manipolare gli oggetti e nel gestire gli spazi; in questo modo si potrà provvedere, nell’adeguamento funzionale dell’ambiente nel quale la persona svolge le sue attività quotidiane.
Utile è l’utilizzo preventivo del calore umido (paraffina) e secco (attraverso l’utilizzo di determinate apparecchiature), in modo da alleviare il dolore e rendere più agevoli gli esercizi.

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Inoltre al fisioterapista spetta il compito di suggerire alcuni mezzi di supporto (splint, ortesi e ausili per l’economia articolare) o eseguire alcuni tipi di bendaggio per le articolazioni colpite, al fine di facilitare la nuova manualità o ridurre dolore e infiammazione.
E’ anche possibile modificare gli oggetti di uso comune in modo da rispettare i principi dell’ economia articolare; esistono inoltre in commercio specifici ausili già adattati che permettono di svolgere in maniera più salutare compiti particolarmente difficili per il malato reumatico.

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I pazienti possono avere bisogno di un po’ di tempo per abituarsi a questi nuovi approcci. Molto spesso succede che dopo aver fatto il trattamento i pazienti pensino che per fare un determinato gesto o attività si abbia bisogno necessariamente del fisioterapista (si instaura una dipendenza), altre volte accade che invece l’aspettativa del paziente sia quella di ritornare a eseguire quel gesto come in origine (rabbia verso il fisioterapista).
È importante spiegare bene il concetto di nuova manualità, una nuova strategia di movimento funzionale dipendente dal nuovo riequilibrio e dalla modifica strutturale, causata dalla patologia. Il fisioterapista quindi, fornisce soluzioni concrete per affrontare le attività in modo diverso ma più facile.

Dott.ssa ft Simona Lazzari
Presidente GIS-AIFI Reumatologia
mail: simona.lazzari87@gmail.com, cell. 335.8173594

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