Con il “Cantiere generativo di comunità” si è conclusa la XII Rassegna del volontariato

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Il volontariato jonico è ormai maturo, consapevole della propria straordinaria forza, pronto a metterla in campo per contribuire al processo generativo di una nuova comunità, per realizzare, insieme a tutte le forze sane della società, un cantiere per costruire la Taranto 3.0.
È il “Cantiere generativo di comunità” della XII Rassegna provinciale del Volontariato e della Solidarietà, la più importante iniziativa organizzata annualmente dal Centro Servizi Volontariato (CSV) della provincia di Taranto.
Per due giorni il volontariato locale si è presenta e si è confronta con il mondo della scuola e la comunità tutta “invadendo” gioiosamente la sede universitaria della ex Caserma Rossarol, in via Duomo nel Centro storico.
La manifestazione è stata inaugurata nella mattinata di venerdì 14 ottobre, da Don Emanuele Ferro, portavoce della Curia Arcivescovile di Taranto e Parroco del Duomo e della Città Vecchia, da Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, e dai consiglieri e i rappresentanti delle scuole presenti e delle oltre sessanta associazioni di volontariato che partecipano alla Rassegna.
Subito dopo l’inaugurazione si sono tenute le attività dell’evento finale della undicesima edizione del progetto “Giovani in Volo.” del CSV Taranto, finalizzato alla promozione del volontariato negli istituti secondari di secondo grado del territorio provinciale, un momento dedicato ai giovani e al loro rapporto con il volontariato: in centinaia hanno invaso gioiosamente la sede universitaria di via Duomo.
Nel pomeriggio si è tenuto l’incontro “Tutti a lezione di Instagram”, con Marco Bottalico di Instagramers Puglia e il team di Instagramers Taranto, coordinato da Rossana Turi, che hanno insegnato ad utilizzare Instagram nel migliore dei modi.
A seguire è stata inaugurata la mostra “Il Volontariato nell’arte”, un’esposizione comprendente opere realizzate dagli studenti di alcune scuole superiori di Taranto e provincia, nel corso dell’iniziativa promossa da una rete di associazioni (la capofila “Marco Motolese” con Federconsumatori, Nomedia, Movimento Shalom e Solirunners) nell’ambito dell’Invito 2016 – Proposte in collaborazione con il CSV.
La serata si è conclusa con la rappresentazione teatrale “Un sogno lungo una nuvola”, e con il concerto “Danze intorno al mondo” del duo Carla Aventaggiato e Maurizio Matarrese, evento inaugurale della rassegna “ArmoniE in Bianco e Nero”.

Sabato mattina, l’Arcivescovo Metropolita di Taranto, S.E. Monsignor Filippo Santoro, accolto e accompagnato dal presidente, Francesco Riondino, e dai consiglieri del Centro Servizi Volontariato, ha visitato la Rassegna.
L’Arcivescovo si è soffermato in ognuna delle numerose postazioni allestite dalle organizzazioni di volontariato, ascoltando attentamente ogni volontario e donandogli una parola di conforto e, soprattutto, di stimolo a praticare con maggiore energia la gratuità della sua azione a favore di chi vive un disagio e, più in generale, a contribuire alla costruzione di una comunità basata sui valori del volontariato.
Monsignor Filippo Santoro ha condiviso una riflessione: «nel 1970, quando ero a Monaco per seguire un corso di teologia, assistetti a un concerto di Bob Dylan che, nella sua canzone “Blowin’ in the wind”, riferendosi alle domande dell’uomo, dice “la risposta ascoltala nel vento”, a voler significare che la risposta non c’è; non sono d’accordo con il nuovo Premio Nobel: la risposta c’è ed è nel volontariato che raccoglie la domanda dell’uomo di giustizia e solidarietà, e questa manifestazione ne è un segno».
In ultimo, dopo essersi sottoposto all’esame della glicemia presso la postazione dell’ADJ, esito 96, l’Arcivescovo Filippo Santoro, soffermandosi davanti a un manifesto della Rassegna, ha avuto parole di elogio e condivisione per lo slogan scelto quest’anno dal CSV Taranto per la manifestazione: «Cantiere Generativo di Comunità».
Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto, ha così commentato: «tra i momenti più emozionanti ed intensi di tutta la nostra Rassegna del Volontariato, c’è sempre quello della visita di S.E. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto, perché tutti, al di là del proprio credo religioso, percepiamo l’autenticità dell’interesse con cui l’Arcivescovo viene tra noi e l’attenzione con cui ci ascolta».

Dopo un’altra mattinata dedicata principalmente al mondo della scuola, nel pomeriggio si è svolto l’incontro di presentazione del cosiddetto ReD, ovvero il nuovo Reddito di Dignità regionale, nell’occasione illustrato ai cittadini da Anna Maria Candela, Dirigente della Sezione Inclusione Sociale Attiva e Innovazione Reti Sociali, dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia.
Il Reddito di Dignità regionale è una nuova misura di integrazione del reddito alla quale possono accedere tutte le persone che si trovino in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile.
Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l’aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del patto di inclusione sociale attiva. Il ReD, infatti, è un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia di Red (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi sociali dell’Ambito territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il patto di inclusione è un patto forte tra chi beneficia di ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi sociali dell’Ambito territoriale e la comunità in cui si vive.

Dopo alcune attività organizzate dalle associazioni di volontariato, tra le quali il “Laboratorio di arredo urbano” offerto da COOP Alleanza 3.0 e curato da Enti Modelli Sostenibili, la manifestazione si è conclusa con il concerto pro terremotati di Gianluca Paglialunga, “storica” voce e tamburello del Canzoniere Grecanico Salentino, uno degli interpreti più importanti nel panorama della musica popolare salentina, che con otto musicisti ha proposto il suo ultimo progetto “Arneo Tambourine Project”.

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