INFERMIERISTICA, prime lauree alla Cittadella della Carità

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Di GABRIELLA RESSA

Si è tenuta presso la Cittadella della Carità la seduta di Laurea dei nuovi dottori in Infermieristica. Tra emozione, gioia e relazioni pertinenti e di qualità dodici studenti hanno dissertato tesi innovative dal punto di vista assistenziale, ricevendo i complimenti da parte della Commissione, presieduta dal prof. Paolo Livrea e composta dai prof. Carmela Lacatena, Maria Carmela Bruni, Francesca Parisi, Silvia Tursi e da due componenti del collegio IPASVI, Roberto Pollice e Gerardo Mecca.
Dopo il saluto di benvenuto da parte del presidente della Fondazione Cittadella della Carità dott. Giuseppe Mele, si sono susseguite le relazioni. Malattie degenerative, donazione di cellule staminali, il moral distress, la prevenzione al paziente oncologico, la gestione del dolore alcuni degli argomenti trattati.
Una giornata importante per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie, che costituiscono un punto focale per la formazione del Personale Sanitario, e che rappresenta il coronamento di risultati ottenuti con professionalità, dedizione, tenacia. Parliamo dei docenti e degli studenti che in questi anni hanno sempre difeso il diritto alla formazione nel nostro territorio. Non a caso proprio gli studenti chiesero, in passato, in una lettera aperta, un “supporto finanziario necessario per portare a compimento la realizzazione a Taranto di un vero Polo Universitario sanitario, degno della città e indispensabile per la comunità”.
I Corsi di laurea delle professioni Sanitarie hanno, da qualche tempo, una sede idonea per la didattica e la formazione. Si tratta della Cittadella della Carità, ultima sede dopo una serie di spostamenti (da un posto in viale Virgilio, al quartiere Tamburi, in via Grazia Deledda, poi ad un’ala ristrutturata del Politecnico al quartiere Paolo VI).
E proprio tra le tesi dissertate, ve ne è stata una per noi molto particolare, basata su uno studio effettuato nel Padiglione L’Ulivo. La studentessa, oggi dottoressa, che lo ha effettuato, è Comasia Rossella Scialpi, cha ha avuto come oggetto di studio la relazione tra la musica e la malattia di Alzheimer.
L’infermiere, Mozart e l’Alzheimer”, questo il titolo della tesi, basata su uno studio effettuato su pazienti affetti da Alzheimer e ricoverati nella Cittadella. Uno studio innovativo che è stato realizzato grazie alla supervisione e al coordinamento generale della dott.ssa Carmela Lacatena, coordinatrice del Corso di Laurea in Infermieristica. “Conoscevo gli effetti positivi degli studi che mettono in relazione le malattie degenerative alla musica, così ho proposto alla laureanda un argomento innovativo, che richiedeva non solo la disponibilità alla sperimentazione, ma anche un approccio delicato e sensibile con i pazienti che, in quanto affetti da patologia degenerativa, hanno bisogno di rassicurazioni, sicurezze, comunicazioni mirate ed efficaci. Ho ritenuto che la Cittadella della Carità potesse offrire tutto questo, ed abbiamo strutturato questa esperienza”.
La dott.ssa Scialpi, coadiuvata dalla psicologa Tomaipitinca, ha utilizzato una stanza, messa a disposizione dalla struttura, ha portato colori e fogli. Ha fatto ascoltare ai pazienti la sonata di Mozart. Ha chiesto di effettuare un disegno sia prima che durante l’ascolto della sonata per eventuali cambiamenti nell’uso dei colori e negli scenari che avrebbero utilizzati. Dallo studio è risultato che vi era una maggiore particolarità nel disegno, era aumentata la capacità relazionale, ed i temi che venivano affrontati erano completamente diversi da quelli precedenti l’ascolto. Vi era una maggiore propensione all’aiuto reciproco.
“Questo studio – ha detto Comasia Scialpi – ha aiutato i pazienti a migliorare l’uso della capacità cognitiva. Una esperienza bellissima, la più bella di questi tre anni, mi ha lasciato tanti sorrisi, tanta sensibilità, perché sono stata a contatto con pazienti che vanno trattati in modo diverso”.
Nell’ultimo periodo vi siete trasferiti qui in Cittadella. ““Faccio parte di quegli studenti che hanno sperimentato le diverse sedi, quando veniamo qui ci sentiamo tranquilli, sappiamo dove dobbiamo andare e cosa dobbiamo fare”.
Gli studenti che si sono laureati sono: Alessio Albrizio, Carmela Battista, Cinzia Bileci, Cosmiano Caputo, Veronica Carrino, Carmela Incampo, Angelica Manicone, Graziana Muscato, Simona Nasole, Federica Ney, Giuseppa Quaranta e Comasia Rossella Scialpi.

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