Il crowfunding al servizio dell’innovazione del territorio

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di MARIA SILVESTRINI
Equity crowfunding è termine inglese che ha bisogno di qualcosa in più che una traduzione. Il 3 novembre la BCC San Marzano in una conferenza stampa si è preoccupata di spiegare in maniera analitica questo strumento finanziario che utilizza il web per raccogliere fondi fra piccoli investitori.
Cominciamo subito col dire che si tratta di uno strumento di raccolta fondi che utilizza gli strumenti digitali attraverso una piattaforma con un portale vigilato dalla Consob (Commissione nazionale di vigilanza per le Società e la Borsa). Si parla di “equity crowdfunding” quando tramite l’investimento on-line si acquista un vero e proprio titolo di partecipazione in una società: in tal caso, la “ricompensa” per il finanziamento è rappresentata dal complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.
Emanuele Di Palma, direttore generale della BCCSan Marzano ha sottolineato il carattere di canale alternativo che la piattaforma MUUMLab ha rispetto al credito bancario. Sempre più gli strumenti digitali vengono utilizzati per bypassare tempi e modalità delle banche e rendere i servizi sempre più rapidi ed aderenti alle necessità del mercato globale. In questo scenario diventa importante raggiungere anche i piccoli risparmiatori per migliorare le capacità di investimento: la presenza di una banca rafforza la credibilità della piattaforma e uno sportello bancario dedicato presso la BCC è una modalità concreta per intercettare nuovi investitori. Paolo Ciccolella, presidente di MUUMLab, la piattaforma crowfunding, ha raccontato la complessità di un percorso iniziato nel 2012, per aprire il portale, e il faticoso iter burocratico necessario per poter rispondere alla normativa specifica ed organica che l’Italia si è data al fine di sostenere e finanziare le cosiddette start up. Proprio ad un particolare tipo di start-up (quelle innovative) sono dedicate alcune norme introdotte dal decreto legge n. 179/2012 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (noto anche come “Decreto crescita bis”) adottato con lo scopo di fornire uno stimolo allo sviluppo. Nel complessivo disegno del legislatore, l’equity crowdfunding è visto come uno strumento che può favorire la crescita delle start-up innovative attraverso regole e modalità di finanziamento in grado di sfruttare le potenzialità di internet.
L’intervento del prorettore del Politecnico di Bari Vito Albino è servito ad approfondire le grandi questioni economico gestionali che segnano questa transizione epocale fra la seconda rivoluzione industriale e l’era della robotica e della digitalizzazione. È noto come il tessuto produttivo italiano sia fondato sulle piccole imprese. Sono anche note le difficoltà che incontrano queste imprese, soprattutto dopo la crisi del 2008, ad ottenere finanziamenti dalle banche. Difficoltà ancora maggiori riscontrano le imprese neo costituite, meglio conosciute come start-up innovative. Piccole società di capitali (spa, srl o cooperative) italiane, da poco operative, impegnate in settori innovativi e tecnologici o a vocazione sociale. Il direttore di MUUMLab Maurizio Maraglino ha presentato due iniziative già presenti sul portale ProntoPet24 e Bioenutra. Quest’ultima è un’impresa di Ginosa che punta ad espandersi nei settori della cosmesi e della medicina attraverso l’estrazione di oli polinsaturi dagli scarti di lavorazione dell’olio e dalle vinacce. Un processo che utilizza quelli che finora sono stati considerati materiali di risulta per ottenere prodotti importanti per la salute (antitumorali) e per la bellezza. L’ingegner Pasquale Moretti responsabile della Bioenutra, dopo aver brevemente illustrato il fine dell’azienda ha spiegato il perché un’operazione di crowfunding si rivela utile per la start up ma anche per chi, considerando il valore sociale della nuova impresa ritiene di poter investire una somma anche non elevata divenendone compartecipe.
Equity crowfunding è di per sé innovazione finanziaria, ma è anche la possibilità di premiare con il proprio contributo le idee che riteniamo più adatte ad uno sviluppo equilibrato del nostro territorio. Piccole somme per grandi idee che possono diventare il volano di una crescita economica sostenibile e non aggressiva.

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