Venerdì 25 novembre nella chiesa di Sant’Antonio Concerto di Santa Cecilia del coro polifonico e dell’orchestra del Liceo Archita

Venerdì 25 novembre alle ore 20.00 nella chiesa di Sant’Antonio, il coro polifonico e l’orchestra del liceo Archita renderanno il loro tributo a Santa Cecilia, protettrice della musica, con in concerto che vedrà coinvolti oltre un centinaio di ragazzi tra coristi e strumentisti, – praticamente tutte e cinque le classi del liceo musicale – coadiuvati in orchestra dai docenti Giuditta Giovinazzi (violoncello), Michele Cataldo (viola), Giuseppe D’Elia (trombone), Alessandro Catanzano (fagotto), Andrea Mortato (violino).
Il programma prevede brani di notevole impegno esecutivo che hanno richiesto fitte prove da parte dei ragazzi, guidati dai docenti Maria Antonietta Carola, e Paolo Battista, rispettivamente alla direzione del coro e dell’orchestra, nonché dai docenti Simona Barbera, Ornella Carrieri, Mina Melucci, Salvatore Mottola (maestri concertatori) e Angelo Brancone (coordinamento alla produzione insieme alla professoressa Carola).
Nella prima parte del concerto verrà eseguita la prima e più celebre marcia delle sei che compongono la raccolta Pomp and Circumstance Military Marches Op. 39 di sir Edward Elgar. Il brano, solenne e festoso allo stesso tempo, viene spesso eseguito in occasioni celebrative di togni genere e sarà un’adeguata apertura per il concerto di Santa Cecilia nel cui giorno onomastico a Taranto si dà inizio al periodo delle festività natalizie.
Seguirà – e non poteva mancare quasi alla fine di questo 2016 in cui si è celebrato il bicentenario della morte di Giovanni Paisiello -, un omaggio al grande compositore tarantino dopo quello tributatogli dallo stesso liceo Archita il 18 maggio scorso nel Salone degli Specchi. In quell’occasione furono eseguite composizioni da camera; in questo concerto, invece, potremo ascoltare l’ouverture orchestrale del Barbiere di Siviglia, opera celeberrima ai suoi tempi, in seguito eclissata dall’omonimo titolo rossiniano, e la Mascherata per piccola orchestra e coro polifonico. Commissionata al venticinquenne Paisiello dalla Corte ducale di Modena per il carnevale 1765, la mascherata – con testi dell’Abate Antonio Biondini – ha come soggetto quello frequentatissimo delle Nozze di Bacco e Arianna e costituì, secondo le cronache dell’epoca, un evento che segnò la memoria della città di Modena.
Il concerto si concluderà con due classici del repertorio natalizio, il dolce e suggestivo Cantique de Noel di Adolphe-Charles Adam e il festoso Carol of the Bells di Peter Wilhousky per orchestra e coro a 4 voci miste. Carol of the Bells deriva da un brano folkloristico ucraino che veniva cantato per celebrare l’avvento del nuovo anno e che, nella credenza popolare, aveva il potere di rendere il raccolto abbondante. Nel 1936 il compositore e direttore d’orchestra Wilhousky compose un nuovo testo che parlava di tutte le campane del mondo che suonavano a festa per celebrare la nascita di Gesù trasformandolo così in uno dei più eseguiti canti natalizi.
Titta la cittadinanza è invitata a partecipare.

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