Oliviero Beha e la giungla della società moderna

Ne parlerà in un incontro organizzato dalla BCC San Marzano presso la sede di Grottaglie

Oliviero Beha racconta le temibili “flora e fauna” che popolano la società contemporanea in “Mio nipote nella giungla” (editore Chiarelettere). L’evento si terrà Venerdì 17 febbraio alle ore 18 nell’auditorium della sede di Grottaglie della BCC San Marzano in Via Messapia angolo via Emilia.

“Da sempre la nostra banca è impegnata nella valorizzazione della cultura sul territorio, che riteniamo essere un patrimonio dal valore inestimabile e soprattutto fondamentale per il miglioramento della qualità della vita”, dichiara Emanuele di Palma, direttore generale della banca.
L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Il Libro Possibile, che ogni anno invita in Puglia autori di fama nazionale e internazionale.
Condurrà il dibattito Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno.

Lo scrittore pluripremiato, giornalista, autore di testi teatrali, saggi e poesie, conduttore televisivo e radiofonico Oliviero Beha è da sempre calamita di odio/amore. Ha ricevuto importanti riconoscimenti per le sue “doti straordinarie di autentico cantore”, così scrive Dario Fo nella prefazione alle poesie di Meteko. Da ultimo, nel 2015, il premio delle arti fiorentine nel mondo, edizione 2014, per la categoria arti letterarie. Spopola in radio nel ‘92 con la sua trasmissione “Radio Zorro” e successivamente con il progetto radiofonico “Beha a colori”. Attualmente è editorialista de “il Fatto Quotidiano”, di cui è cofondatore. Pungente critico, abile comunicatore, scova i “virus” che infettano la nostra società e con precisione scientifica si impegna a studiare cause e conseguenze.

In “Mio nipote nella giungla” ripercorre le insidie che attendono il suo piccolo Mowgli. Tra queste, il malfunzionamento di sanità e istruzione, il boom di una “proficua” e telegenica gastronomia moderna, la crisi della “parola” e della libertà di pensiero nell’era della tecnologia, le trappole del progresso scientifico, il terrorismo dilagante, una “mafiosità psichica e antropologica”, l’impazzire del clima.

Una sorta di manuale di istruzioni con cui Beha tenta di rispondere alla domanda che apre il libro: “Che fare per lui e per loro, per i nipoti di tutti, in un’Italia trasfigurata all’interno e decimata nei rapporti con il resto del mondo, se non descrivere la giungla in cui è venuto al mondo, novello Mowgli senza un Kipling a raccontarlo?”.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti – Info: 099 9577410

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