Inizia a Taranto il Tempo di Quaresima

adorazione-quaresima

hashan-quaresima

di MARIA SILVESTRINI.
Quaresima. Quaranta è il numero simbolico con cui l’Antico e il Nuovo testamento rappresentano i momenti salienti dell’esperienza della fede del popolo di Dio. È una cifra che esprime il tempo della purificazione, del ritorno al Signore, della consapevolezza che Dio è fedele alle sue promesse.
Il 1° marzo, Mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima. È il «tempo forte» che prepara alla Pasqua, culmine dell’Anno liturgico e della vita di ogni cristiano. Ma a Taranto la Quaresima inizia la domenica precedente con la solenne esposizione del Santissimo Sacramento per l’adorazione delle Quarant’Ore nella Chiesa del Carmine al Borgo. Una antichissima consuetudine a cui partecipano non solo confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita ma tantissimi fedeli dell’intera città. Quest’anno il tema declinato nelle riflessioni sull’Eucarestia è stato centrato sulle parole “commozione, pane, servizio” tratte dal discorso di inaugurazione dell’Anno pastorale del nostro Arcivescovo Filippo Santoro. Ed è stato mons. Santoro ad aprire le celebrazioni domenica 26 febbraio in un incontro che ha visto la partecipazione, insieme all’Arciconfraternita del Carmine, anche di due confraternite della città di Bari: quella del Purgatorio di Carbonara e quella dell’Addolorata di Valenzano.
La Quaresima in Città Vecchia inizia nella notte fra il martedì grasso ed il mercoledì delle Ceneri con la processione penitenziale notturna grazie alla Confraternita dell’Addolorata che ha ripristinato una vecchia tradizione. Scendono da San Domenico i confratelli e attraversano i vicoli al lume di candela per ricordare che all’alba, con le Ceneri si entra nel tempo dell’attesa.
Ha per tema “La Parola è un dono, l’altro è un dono”, il Messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2017. Bergoglio sottolinea che «la Quaresima è il tempo favorevole per rinnovarsi nell’incontro con Cristo vivo nella sua Parola, nei Sacramenti e nel prossimo». Francesco si sofferma sulla narrazione evangelica del Ricco epulone ed il povero Lazzaro per sottolineare come questo brano ci offra “la chiave per comprendere come agire per raggiungere la vera felicità e la vita eterna, esortandoci ad una sincera conversione“. Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel riconoscerne con gratitudine il valore. Il primo invito che ci fa questa parabola è quello di aprire la porta del nostro cuore all’altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino sia il povero sconosciuto. “La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino”.
Il tema della Misericordia ritorna a Taranto in questo Tempo di Quaresima nella XLVI Settimana della Fede tra il 13 ed il 17 di marzo in Concattedrale. Cinque appuntamenti con cinque testimoni di misericordia che ci ricorderanno le opere concrete in cui l’amore per il prossimo diventa espressione di fede autentica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...