Domani 29 Marzo all’Auditorium Tarentum “SEI DI TARANTO? MA… DI TARANTO TARANTO?”

Cosa succede se un attore decide di raccontare la sua città in un monologo brillante con tutta la passione possibile? Cosa succede se quella città è Taranto, di cui oggi arriva un’immagine a senso unico? Il racconto diventa riscatto e il teatro diventa occasione di riscoperta di un territorio attraverso l’ironia e la riflessione
Taranto come non l’avete mai sentita raccontare, la Taranto della bellezza, dei due mari, dell’arte. Un monologo comico nato per chi è di Taranto, perché si riconoscerà, si ritroverà nei modi di dire, negli aneddoti, nelle storie ma anche un monologo comico che entra nel cuore di chi non è di Taranto, un atto d’amore, una storia raccontata con partecipazione e intelligenza sottile che fa sentire Taranto “come un pezzo di noi stessi”, dicono gli spettatori.

“Sei di Taranto? Ma… di Taranto Taranto?”: una domanda che ogni tarantino fuori sede si è sentito fare, ed è successo molto spesso anche a Massimo Cimaglia che si definisce “in tournée da 33 anni”. L’attore ha voluto rispondere con ironia in un monologo brillante che, ad un anno esatto dal suo debutto a Taranto nel marzo 2016, torna nella ‘sua’ città, approdando all’auditorium Tarentum il 29 marzo 2017 alle ore 21. Cimaglia attraverserà ancora una volta umoristicamente Taranto, i suoi abitanti e il suo dialetto, giocando su modi di dire, virtù, bellezze, difetti e contraddizioni. Lo farà con impressioni, spunti e aneddoti autobiografici. In un clima di grande divertimento – lo spettacolo risulta così un vero atto d’amore di chi ha lasciato la propria città ma grida con orgoglio il suo forte legame: sì, sono di Taranto Taranto!

Accolto con simpatia e commozione dai tarantini fuori sede, a Roma e a Bologna, lo spettacolo diventa anche l’occasione – per chi tarantino non è – di lasciarsi affascinare da una città tutta da scoprire e riscoprire, l’invito a visitare Taranto e ad apprezzarne le bellezze, la storia, la cultura, il mare, l’enogastronomia.
Così, grazie ai racconti e alle riflessioni non solo ironiche di Massimo Cimaglia, che è accompagnato dalle musiche di Fabio Lombardi, è tra il riso e la commozione che ogni spettatore può intraprendere il suo viaggio verso Taranto, la città dei due mari.
L’interpretazione di “Terra mia” è di Domingo Stasi.
Dalla 20.30 verrà offerta una degustazione enogastronomica a cura della Tenuta Zicari.

Per informazioni e prenotazioni: 392/3096037
Biglietti: platea 10 euro; galleria 8 euro

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