Lions Club Taranto Poseidon: Mille locandine per far conoscere la “Culla per la Vita”

Josè

di SILVANA GIULIANO

Se stai per avere un bambino e non puoi o non vuoi occuparti di lui, non buttarlo via, puoi partorire nell’anonimato e garantirgli la massima sicurezza. È questo l’appello lanciato dal Lions Club Taranto Poseidon alle mamme che abbandonano i neonati, perché non vogliono o più frequentemente non possono prendersene cura. Questo gesto provoca spesso gravi danni alla salute sia del piccolo sia della madre, qualche volta è causa anche di morte. Il 20 dicembre 2016, presso l’ospedale SS. Annunziata, è stata inaugurata “Una culla per la Vita”. La culla, situata in un vano adiacente all’uscita di via Crispi, è stata realizzata dalla Asl di Taranto, per interessamento del direttore generale Stefano Rossi e del dott.  Oronzo Forleo, primario della Struttura Complessa di Neonatologia e dell’UTIN (unità terapia intensiva neonatale). Premendo un pulsante si apre una nicchia che accoglie il neonato all’interno di un’incubatrice. Un sensore segnala la presenza al personale del reparto neonatologia che interverrà per prendersi cura del piccolo. Nessun rischio per la madre di essere identificata. Per divulgare l’esistenza della Culla, il Lions club Taranto Poseidon ha fatto stampare più di mille volantini che saranno distribuiti nei locali commerciali, nelle farmacie, nelle parrocchie e nelle scuole. L’iniziativa è stata presentata nella Sala degli Specchi del Palazzo di Città venerdì 7 aprile dalla presidente del club Josè Minervini e dal dott. Oronzo Forleo. Questi ha illustrato l’utilizzo e l’utilità della “Culla”. Per quanto possa lasciarci sconvolti, si registrano ancora episodi di abbandono di neonati. L’ultimo caso in Puglia si è verificato circa due mesi fa, il 15 febbraio. Il corpicino di una bimba appena nata, è stato trovato privo di vita su una spiaggia, a Monopoli. La presunta mamma, una 23enne, è stata arrestata. “Non sapevo cos’altro fare”, ha dichiarato dopo il fermo.
”La Culla per la vita – ha sottolineato il dott. Forleo – è l’unica in Puglia situata in un ospedale, ve ne è un’altra a Bari, ma fa capo ad una parrocchia. Con questa iniziativa – ha aggiunto – vogliamo lanciare un messaggio alle donne che si trovano in difficoltà affinché si rechino nei consultori dove riceveranno l’assistenza del caso. Dal 20 dicembre ad oggi non abbiamo trovato nessun bambino nella culla, e speriamo di non trovarne. Ci auspichiamo – ha concluso – di aiutare preventivamente le donne in difficoltà”.

La legge italiana tutela la donna che vuole partorire in anonimato, in qualsiasi struttura sanitaria del territorio nazionale. Le mamme, prima di decidere di abbandonare un bambino, possono telefonare al numero verde 800813000 di S.O.S Vita oppure collegarsi al sito http://www.culleperlavita.it
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