Trovato nel teatro Fusco un complesso archeologico

Fornaci

di SILVANA GIULIANO

Nell’area del Cinema Fusco, nel corso dei recenti lavori di ristrutturazione e recupero funzionale della struttura, è stato individuato un impianto artigianale connesso alla lavorazione dell’argilla. Il complesso risale alla fine del ‘700, inizi ‘800 ed è costituito da diverse fornaci di varia tipologia e da una serie di vasche, probabilmente utilizzate per la decantazione dell’argilla cruda, funzionale alla realizzazione dei manufatti ceramici da sottoporre a cottura. Le vasche occupano due ambienti del settore cantierizzato a sud rispetto a quella che era la platea del teatro.

Vasche ambiente 1

L’eccezionale ritrovamento è stato presentato nel corso della conferenza stampa svoltasi venerdì 7 aprile nella Sala degli Specchi dal Sindaco dott. Ippazio Stefàno, da Maria Piccarreta, soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le provincie di Brindisi, Lecce e Taranto e dalla dott.ssa Antonietta dell’Aglio.Un ritrovamento eccezionale – ha dichiarato l’arch. Piccarreta – che sarà lasciato visibile in gran parte e permetterà di conoscere un’altra pagina di storia della città. I reperti sono già stati portati nei depositi per essere lavati e catalogati”.

Sindaco

Il sindaco, Ippazio Stefàno, si è complimentato con l’impresa che sta eseguendo i lavori, con il geom. Vincenzo Piccolo e l’arch. Cosimo Netti, con l’archeologo Cosimo Pace che ha scoperto i reperti e con la Soprintendenza tutta . “Il ritrovamento – ha sottolineato Stefàno – non ritarderà l’andamento dei lavori. La struttura, come da programma, sarà consegnata alla città entro il 31 dicembre. Abbiamo – ha concluso il Sindaco – fatto tre incontri con la Regione Puglia dove si stanno organizzando per istituire una struttura regionale che gestisca tutti i teatri della Puglia”.

Le istituzioni tutte stanno collaborando: l’archeologo Cosimo Pace, della Società Cooperativa Novelune, si occupa dell’assistenza archeologica in corso d’opera, mentre i lavori sono eseguiti dalla ATI Gipi Appalti s.r.l. e Bardia Walter s.r.l. sotto la direzione dell’arch. Cosimo Netti e del geom. Vincenzo Piccolo.

campionatura reperti.jpg

“Sono state eseguite anche operazioni di scavo stratigrafiche – ha precisato la Dell’Aglio – inoltre, sono stati effettuati i rilievi con il laser scanner, questo permetterà la visione tridimensionale di tutti i resti. Parte dei materiali ritrovati saranno esposti in loco per consentire la visione non solo della struttura, ma anche dei reperti che consistono in numerosi tubuli utilizzati per la copertura sia delle fornaci sia delle abitazioni, in ceramiche di uso comune legate al consumo dell’acqua e del vino e di piatti per i cibi. Lo studio andrà avanti per consentire di fornire un quadro quanto più completo possibile”. Nell’area attraverso le ricerche storiche si è sempre ipotizzata la presenza di resti di un Lazzaretto realizzato nel XIV sec, di un vecchio arsenale di artiglieria, con ambienti destinati a magazzini, impianti della concia e botteghe di fabbri, pertanto possiamo attenderci sempre nuove e interessanti scoperte.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...