Il Consigliere comunale Dante Capriulo scrive al Sindaco Ippazio Stefano in merito al trasferimento del terminal bus per i collegamenti a lunga percorrenza nell’area parcheggio di Cimino

In data odierna, il sottoscritto, Dante Capriulo, consigliere comunale d’opposizione ha inviato una lettera al Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno, in merito alla decisione di trasferire il terminal bus per le linee regionali, nazionali ed internazionali dal Porto Mercantile all’area parcheggio di Cimino. Facendo seguito ai dubbi ed alla richiesta di un confronto con l’Amministrazione comunale richiesto da tanti cittadini, che si sono rivolti anche al Prefetto, dott. Donato Cafagna, ed in ultimo dalla sede territoriale di Confcommercio, in merito alla decisione assunta dall’amministrazione di trasferire il terminal bus delle linee nazionali ed extranazionali nell’area di parcheggio di Cimino dal prossimo 2 maggio 2017, evidenziandone le criticità insite, prendendo atto delle problematiche denunciate dall’utenza cittadina nonché dalla principale associazione dei commercianti, chiedo al Sindaco di Taranto, di riflettere su tale decisione.
“Una scelta che, oltre ad arrecare disagi alla popolazioni per la perifericità dell’area di parcheggio di Cimino, raggiungibile dall’utenza e dai turisti con maggiori tempi di percorrenza – sottolinea Dante Capriulo – presterebbe il fianco all’espansione urbana della città verso sud-est e favorirebbe i centri commerciali periferici. Taranto non ha bisogno di un’ulteriore espansione del tessuto urbano bensì del recupero del preesistente e della tutela del commercio di vicinato, già segnato dalla perdurante crisi economica”.
A fronte di quanto emerso dalle segnalazioni dei cittadini e dei commercianti, il trasferimento del terminal bus nell’area di Cimino andrebbe annullato per le seguenti ragioni:

· Taranto non è dotata di una idonea programmazione della mobilità, quanto esplicitato rende la predetta decisione incomprensibile non essendo supportata da una necessaria logica di sistema;
· il trasferimento dei terminal bus delle tratte regionali, nazionali ed internazionali dal Porto mercantile di Taranto a Cimino presenta caratteristiche di illogicità e non utilità, in quanto l’area di parcheggio ed interscambio di Cimino è ubicata all’estrema periferia sud-est del Comune di Taranto, al di fuori dell’abitato urbano ed in direttrice opposta alle principali tratte;
· il Parco Cimino è uno dei pochi polmoni di verde della città e l’ingolfamento di autobus e auto ne farebbe perdere la propria caratteristica di zona protetta;
· il terminal bus delle linee nazionali ed internazionali presso il Porto mercantile, istituito molti anni fa, rispondeva alla logica di un’area, seppure da rimodulare meglio, di interscambio gomma-rotaia-mare, vista la prossimità della stazione ferroviaria delle Ferrovie dello Stato e del Porto, nonché un facile collegamento con le aree turistiche, raggiungibili per mezzo dell’adiacente terminal bus dei mezzi pubblici urbani dell’Amat;
· la decisione di trasferire le linee bus regionali, nazionali ed internazionali nell’area di interscambio di Cimino avrebbe, secondo i propositi dell’Amministrazione comunale, la finalità di alleggerire le emissioni di gas di scarico dei bus senza considerare che, trattandosi di linee nazionali ed internazionali, esse usufruiscono di bus di nuova generazione (euro 5) che risultano essere pochissimo inquinanti, a differenza di buona parte dei mezzi pubblici Amat, più obsoleti ed inquinanti, che invece continuerebbero a transitare e sostare nell’area del Porto Mercantile, non risolvendo così il problema dell’impatto ambientale dei suddetti mezzi pubblici;
· tale iniziativa arrecherebbe disagio e difficoltà, come evidenziate dall’utenza cittadina, nel raggiungere l’area di parcheggio di Cimino, essendo la stessa raggiungibile solamente con alcune linee urbane;
· gran parte delle linee urbane che fermerebbero a Cimino sono a notevole percorrenza, causando una dilatazione dei tempi, soprattutto per i pendolari ed i turisti che avrebbero intenzione di raggiungere le aree centrali della città o la stazione ferroviaria;
· tale operazione potrebbe trasformarsi in un involontario disincentivo all’uso dei mezzi pubblici, in quanto gran parte degli utenti cittadini preferirebbero, a queste condizioni, utilizzare diversi metodi di viaggio;
· ciò diverrebbe un’anomalia rispetto alle altre grandi città d’Italia, le quali usufruiscono di terminal bus in posizioni strategiche ed in prossimità delle stazioni ferroviarie, soprattutto in considerazione del fatto che è stato da poco promossa la linea Frecciarossa che collega la capitale alla città ionica, restituendo centralità al trasporto su rotaia.

Ciò premesso, si ricorda che l’Azienda per la Mobilità dell’Area di Taranto ha reso noto nei giorni scorsi, sul portale ‘AmatInforma’ che sono già in corso, d’intesa con il Comune di Taranto, le operazione di restyling dell’area nei pressi del porto mercantile. L’azienda ha infatti annunciato l’avvio dei cantieri che consentiranno di disporre di un capolinea che sia “punto di accoglienza degno di una città che come Taranto ambisce a diventare polo di attrazione turistico-culturale”.
Lo scrivente considera tale decisione un danno per la mobilità cittadina che andrebbe tempestivamente ritirata dal Sindaco.

CONSIDERATO CHE vi è l’assenza di un’idea di mobilità complessiva a supporto di tale decisione, che inevitabilmente arrecherà dei disagi, poiché non rafforzata da un’adeguata idea alternativa, avallata da idonei progetti urbanistici;
VISTO CHE la decisione di istituire un terminal bus in un’area periferica e non adeguatamente collegata al tessuto urbano, nonché distante dalla stazione ferroviaria, sarebbe un’anomalia nell’alveo delle grandi città italiane;
CONSIDERATO CHE tale decisioni si presterebbe facilmente a diverse ulteriori chiavi di lettura, in primis al favorire un’ulteriore espansione urbana della città, verso sud-est, in prossimità dell’area presso cui insiste un noto centro commerciale cittadino;
VISTO CHE la città di Taranto da decenni presenta una popolazione che si attesta al di sotto delle 200mila unità e che, quindi, l’abitato urbano non necessita di ulteriori espansioni che causerebbero un ulteriore incentivo all’abbandono delle aree centrali o periferiche della città, in situazione di degrado, in favore di nuovi insediamenti edilizi;
VISTO CHE il trasferimento del terminal bus a Cimino favorirebbe, inevitabilmente, i centri commerciali periferici a svantaggio del commercio di vicinato, già segnato dalla perdurante crisi economica.

In conseguenza di quanto esposto, il sottoscritto, Dante Capriulo, rivolgendomi al Sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno;
LE CHIEDO
di ritirare tale provvedimento con proprio atto, al fine di aprire un confronto con il Consiglio comunale, con i cittadini e con le associazioni interessate tra cui quelle del commercio, in ottica di programmazione delle scelte inerenti la mobilità urbana cittadina. Gli spunti che emergeranno dal suddetto confronto potranno divenire una piattaforma condivisa, dalla quale, la prossima Amministrazione comunale, potrà ripartire per procedere speditamente verso la realizzazione di un Piano per la mobilità nell’area urbana di Taranto.

Taranto, lì 22 aprile 2017;
Il Consigliere comunale Dante Capriulo

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