ALDO MORO: UN’OPERA TEATRALE ED UNA MOSTRA STORICO – DOCUMENTARIA CONTINUANO IL PERCORSO CELEBRATIVO DEL GRANDE STATISTA

Il lavoro compiuto dal Comitato per le celebrazioni in Taranto del Centenario della nascita di Aldo Moro, svolto nel corso del 2016 e del corrente anno ha voluto sia celebrare il grande statista che l’uomo dalla fede matura e forte, che visse gli anni della sua giovinezza a Taranto.
Come un cubo a più facciate, delle quali ognuna è diversa eppure legata alle altre, così tutti gli eventi realizzati hanno seguito un obiettivo preciso: approfondire alcuni aspetti della vita e della formazione di Aldo Moro per poter meglio comprendere situazioni, eventi storici, caratteristiche della società italiana.
Il Comitato presenterà i due eventi organizzati per il centenario, che non chiuderanno però la serie di celebrazioni, essendone prevista un’ultima da realizzarsi entro l’estate, in una conferenza stampa che si terrà giovedì 27 aprile 2017 alle ore 1030 presso il Convento di San Pasquale in Taranto.

ALDO MORO: DA TARANTO A ROMA UNA VITA PER LA DEMOCRAZIA COMPIUTA. L’opera teatrale di Salvatore Tomai, con Massimo Cimaglia e Pierfrancesco Nacca, racconta il dialogo serrato di Aldo Moro con il suo carceriere nei giorni della sua drammatica prigionia. Nella finzione teatrale è il 19 aprile del 1978, il giorno in cui, ostaggio delle Brigate Rosse, viene fotografato per testimoniare che è ancora vivo.
Giovedì 4 maggio 2017 alle ore 20:45
Teatro Auditorium Tarentum, via Regina Elena 122 – Taranto.

“TARANTO CITTA’ A ME CARA…..” MORO A TARANTO DAGLI ANNI DELLA GIOVINEZZA ALLE VISITE ISTITUZIONALI. MOSTRA STORICO- DOCUMENTARIA, articolata in 7 sezioni.
Galleria Comunale del Castello Aragonese dal 6 al 19 maggio 2017. A seguire la mostra sarà esposta a Roma presso la Galleria Alberto Sordi dal 27 giugno al 16 luglio.
Le manifestazioni, realizzate con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, saranno presentate da: fra Francecsco Zecca – portavoce del Comitato, Lucia D’Ippolito – direttrice dell’Archivio di Stato, Vittorio De Marco – professore di Storia contemporanea presso l’Università del Salento, Domenico Maria Amalfitano – Centro di Cultura “Lazzati”, Alessandro D’Oronzo – compositore e musicista.

Due eventi appositamente studiati per evidenziare e sottolineare il grande apporto che Aldo Moro continua a fornirci a distanza di quasi quarant’anni dalla sua scomparsa e la grande lavatura di un uomo che già nella sua giovinezza si distinse sia nella formazione culturale che spirituale.

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