ROMANDINI SINDACO: DIVENTANO TRE LE LISTE DELLA COALIZIONE

Si allarga e si rafforza la coalizione a sostegno di Luigi Romandini. Sale a tre, infatti, il numero delle liste che corrono per assicurare al capoluogo ionico un primo cittadino che abbia a cuore solo ed esclusivamente gli interessi di Taranto e dei tarantini. Un candidato sindaco veramente libero da partiti e movimenti eterodiretti da Bari, Lecce, Roma che hanno causato la rovina di Taranto.
L’ultima nata della coalizione è “Taranto d’amare” che va ad aggiungersi a “Luigi Romandini Sindaco” e “Taranto sorridi”.
Le nostre liste intercettano le istanze e le esigenze dei cittadini, abbracciano strati sociali diversi: operai, commercianti, studenti, professionisti, pensionati. La coalizione propone un programma che procede sul doppio binario: da un lato le emergenze cittadine, dall’altro la programmazione di una nuova fase di sviluppo rispettosa della salute e dell’ambiente con risorse finanziarie già individuate con specifici fondi europei o progetti di finanza.
Taranto ha bisogno di tornare ad essere una città vivibile. Pulizia delle strade (in centro come in periferia), potenziamento dell’illuminazione pubblica, miglioramento dei servizi di trasporto, raccolta differenziata, rilancio del commercio, lotta all’abusivismo di qualsiasi tipo, sicurezza per i cittadini, parcheggi, decongestionamento del traffico.
In parallelo sono già pronti progetti per rilanciare l’economia della città, creare nuovi posti di lavoro, liberare Taranto dai fumi e dai veleni delle grandi industrie e del malaffare, riappropriarsi di aree demaniali di grande pregio, rilanciare le periferie urbane e costiere, sviluppare il turismo, le attività legate al mare, valorizzare il patrimonio artistico e culturale.
Taranto in questi anni è stata utilizzata da partiti e movimenti nazionali, dai loro referenti regionali e locali. Alcuni di questi hanno cinicamente utilizzato i problemi della nostra città, le nostre ferite, i nostri drammi per costruire carriere politiche, per assicurarsi una ribalta nazionale e una visibilità che altrimenti non avrebbero avuto.
Bari, Lecce, Brindisi sono cresciute hanno avuto occasioni che a Taranto sono state negate a causa di una classe politica che ha sacrificato la città per gli interessi di bottega.
A più di qualcuno conviene mantenere la città in uno stato di emergenza e di perenne bisogno; conviene affamare i tarantini, innescare paure e ricatti. Abbiamo visto mettere in campo la politica delle continue promesse, dei tavoli che non concludono mai niente. Per anni ci hanno offerto le briciole spacciandole per un banchetto luculliano. Ora Taranto vuole sedersi al tavolo con pari dignità, vuole essere rispettata, vuole che siano finalmente riconosciute le tante risorse di cui dispone. È giunto il momento di diradare la cortina fumogena alzata dalle forze di destra, di sinistra, di centro. Occorrono persone libere, coraggiose, competenti come il candidato sindaco Luigi Romandini e i candidati delle tre liste della sua coalizione.

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