“TARANTO CITTA’ A ME CARA…..” Inaugurata la mostra documentaria del centenario della nascita di ALDO MORO

tavolo 4

Inaugurata sabato 6 maggio la MOSTRA STORICO- DOCUMENTARIA,” Moro e Taranto: dagli anni della giovinezza alle visite istituzionali”, che mette in rilievo i momenti significativi della permanenza di ALDO MORO A TARANTO dal 1923 al 1934. La mostra, articolata in 6 sezioni resterà aperta nella Galleria Comunale del Castello Aragonese fino al 19 maggio 2017 (ore 9-20). A seguire sarà esposta a Roma presso la Galleria Alberto Sordi dal 27 giugno al 16 luglio.cartellone
“Taranto è città a me cara, che porto sempre nel cuore e nella quale ho trascorso gli anni più costruttivi ed importanti per la mia formazione”. Questo l’incipit che Aldo Moro, Presidente del Consiglio, fece nell’inaugurare il 19 novembre del 1964 lo stabilimento Italsider. Questo il titolo della mostra che offre uno spaccato singolare e significativo della nostra città nel decennio fra gli anni ’20 e ’30, a cavallo fra la prima Grande Guerra ed il periodo fascista. Una scoperta per i tarantini giovani, un recupero della memoria per coloro che nei racconti dei genitori hanno già il senso di un periodo difficile ed estremamente significativo della nostra città.
La mostra parte proprio dalla nuova facies cittadina, dal colpo di piccone con cui il Duce nella sua visita del settembre 1934, demoliva uno dei primi palazzi alla Discesa del Vasto prima della ricostruzione definitiva della zona che si estese fino alla chiesa di San Giuseppe.
La seconda sezione ricostruisce la storia della famiglia Moro che, seguendo gli spostamenti per lavoro del padre Renato, regio ispettore scolastico, passa da Altamura a Maglie e Potenza per approdare finalmente a Taranto nel 1923 con la moglie Maria Fida Stinchi ed i suoi figli.
La terza e quarta sezione sono dedicate alla formazione scolastica avvenuta presso il Liceo Archita e a quella spirituale che vide il giovane Moro, presenza assidua del circolo giovanile “San Francesco D’Assisi” nel convento di San Pasquale.
La quinta sezione è dedicata ai documenti ed al ricordo degli amici di Moro: Mario Bruno Fornaciari, nel cui archivio privato sono state trovate tante testimonianze di una amicizia costruita sui banchi di scuola e rimasta integra fino all’ultimo giorno, ma anche Giovannino Acquaviva e Nicola Lazzaro, suo commilitone durante il servizio militare.
La sesta e ultima sezione riguarda proprio le visite istituzionali che da Presidente del Consiglio nel ’64 e da Ministro degli Esteri nel ’67 Moro fece a Taranto per l’inaugurazione dell’Italsider prima e della Shell poi.
inaugurazione

Il taglio del nastro è stato preceduto da un incontro tenutosi a Palazzo di Città, alla presenza di Vittorio De Marco – ord. di storia contemporanea Università del Salento, Lucia D’Ippolito – direttore dell’Archivio di Stato Taranto, Fra Francesco Zecca – portavoce del Comitato e dal dott. Michele Di Sivo dell’Archivio di Stato di Roma, profondo conoscitore della storia di Aldo Moro.

pannelli

La mostra, realizzata con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata realizzata dal Comitato cittadino per la nascita di Aldo Moro ed in particolare da un comitato scientifico ristretto costituito da Lucia D’Ippolito – direttrice dell’Archivio di Stato, Vittorio De Marco – professore di Storia contemporanea presso l’Università del Salento, Mariolina Alfonzetti – vicedirettore dell’Archivio di Stato di Taranto, Michele Durante – già direttore dell’Archivio di Stato di Taranto.
(FOTO MARTINO MARZELLA)

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